Sunday 30 April 2006
Edoardo Valentini: è scomparso un grande vignaiolo

Edoardo Valentini, uomo schivo e riservato, immenso vignaiolo, capace di produrre vini indimenticabili, si è spento ieri, quasi sottovoce. Ho appreso la notizia mentre cenavo con alcuni amici al ristorante dei fratelli Bracali, a Massa Marittima. In quel momento stavamo decidendo quale vino richiedere, e la scelta, strano a dirsi era fra lo Chardonnay '93 della Cantina di Terlano e il Trebbiano d'Abruzzo '95 di Valentini. A quel punto non abbiamo avuto più dubbi né tentennamenti: con commozione abbiamo alzato i calici di quel grandissimo Trebbiano, coinvolgendo anche uno dei fratelli Bracali, che gestisce la cantina del ristorante, e lo abbiamo salutato così, nel modo che forse lui avrebbe apprezzato di più. Edoardo è stato un grande maestro per molti, un punto di riferimento, certamente inimitabile. Nessuno, forse solo Veronelli, ha avuto la fortuna di poter visitare la sua azienda, a Loreto Aprutino; per lui non c'era tempo da sottrarre alla vigna, alla quale ha dedicato tutta la sua profonda passione. I suoi Montepulciano, Cerasuolo e Trebbiano d'Abruzzo sono conosciuti in tutto il mondo e hanno sempre stimolato dibattiti per lo stile assolutamente personale e di non facile interpretazione. Certamente vini veri, senza trucchi, senza filtrazioni, lungamente invecchiati prima di uscire in commercio, vini da "ascoltare", di grande carattere, mai banali, dei quali è difficile non innamorarsi. Edoardo, non ti dimenticheremo, che tu possa riposare sereno.
La foto di A. Recanati, è stata scattata in occasione della premiazione con la medaglia d'oro, effettuata da parte dell'Amministrazione comunale di Loreto Aprutino, al suo Trebbiano d'Abruzzo 2001.
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Thursday 30 March 2006
Dear Whitney

Per me che ho iniziato a conoscerti dal primo album, che ti ascoltavo incantato dalla splendida voce, dall'energia che irradiavi, come sempre più generosa in concerto, saperti nei guai, in gravi difficoltà di salute, in piena crisi esistenziale a causa di una delle più grosse piaghe che affliggono l'umanità, la droga, mi dà dolore, ma anche rabbia.
Rabbia perché quel sorriso, quello sguardo velatamente triste, quella voce a volte delicata a volte impetuosa, ma sempre armoniosa, la tua indiscutibile bellezza, sono doti che non tutti hanno il privilegio di avere. Ma questo mondo, il mondo dello spettacolo, che sia musica, moda o cinema, viaggia da sempre a fianco di alcol e droghe, di denaro e successo, di eccessi e di sprechi. E se qualcuno ha in sé capacità artistiche fuori dal comune, eleganza e bellezza, ha il dovere di non bruciarsi la vita in questo modo. Ha il dovere non solo verso se stesso, ma anche verso chi questi doni, queste qualità, queste possibilità non le ha. Ritrova l'orgoglio, cerca il sostegno di chi ti vuole bene, non sottrarti alle cure, guarda al futuro non come un pericolo, ma come una possibilità. Torna a farci sentire la tua bellissima voce.
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Wednesday 22 March 2006
Giornata nera!

Per tutti quelli che si trovano laggiù! Io sono qui e mi sto godendo l'affascinante visione... Cinico? Non direi. Se il mondo sta andando in malora è perché c'è troppa gente che se non vede crollargli la terra sotto i piedi preferisce stare nell'immobilità. Basterebbe davvero poco, eppure...
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Monday 27 February 2006
In ricordo di Angelo Rasi

Non lo conoscevo personalmente, ma in qualche modo è entrato nella mia vita quando il mio amico Giuseppe Trisciuzzi ha cominciato a parlarmene. Angelo era molto conosciuto a Padova, la sua enoteca wine-bar, in Riviera Paleocapa 7, è apprezzata da tempo proprio grazie alla sua grande inventiva e passione, alla sua disponibilità e capacità comunicativa. Avrebbe dovuto diventare collaboratore fisso di laVINIum, lo aspettavamo da tempo sapendo che doveva affrontare un difficile intervento di trapianto, intervento che nessuno si aspettava potesse portarlo via per sempre, in pochi giorni. Da tempo Giuseppe mi passava ricette che Angelo aveva scritto di suo pugno, e io le accumulavo in attesa del giorno in cui sarebbe guarito e avrebbe potuto finalmente avere una rubrica tutta sua. Purtroppo qualcosa è andato storto, nonostante la sua incredibile tempra e il suo spirito battagliero, Angelo non ce l'ha fatta. Il mio più grande rammarico è proprio quello di non aver fatto in tempo neanche a incontrarlo, a scambiarci due parole, a ringraziarlo per la disponibilità che ci aveva dato. Per questo motivo, perché sento che glielo devo, ho deciso di pubblicare una ad una tutte le sue ricette in mio possesso, perché qualcuno le legga, provi ad eseguirle e, in qualche modo, mantenga viva nel tempo la sua essenza. Ciao Angelo, che tu possa riposare sereno.
Insalata di gallina padovana in agrodolce
Ingredienti per quattro persone
Mezza gallina Padovana Un etto di insalatina fresca Una manciata di fagiolini lessati Una ventina di filettino di rapa dolce Un cetriolo in agrodolce Una ventina di chicchi d’uva passa, fatta rinvenire in vino bianco Una ventina di fiammiferi di cedro candito o di mela verde Aceto balsamico di Modena, se non il Tradizionale, almeno di 10 anni Olio extra vergine di oliva d.o.p. Colli Euganei Ca’Lustra Una manciata di Ribes.
Tempo di cottura della Gallina: un’ora Tempo di preparazione: 20 minuti Difficoltà: facile
Cuocere la Gallina. Disossarla e sminuzzarla a mano. Emulsionare l’Olio con l’Aceto Balsamico. Deporre i filetti di Gallina ancora tiepidi sull’insalatina con le altre verdure, l’uva passa e i pezzetti di mela o di cedro. Condire con l’emulsione. Decorare con il Ribes.
Vini consigliati: Bardolino Lacrima di Morro d’Alba Rosato del salento
La Gallina Padovana è un mito della cucina veneta; volatile forte e grosso dal piumaggio bianco con un gran ciuffo ricadente molto vistoso. Nel trattato del Duecento fra Venezia e Padova, quest’ultima era obbligata a portare ogni anno trenta galline nei Sestieri di Castello e San Nicolò. Ora non è più così facile procurarsi le Galline Padovane, ma con un buon passaparola si possono trovare.Il brodo di cottura si può utilizzare per la minestra maridada alla padovana che sposa assieme rigaglie a pezzetti, compresi cresta e bargigli e risi e tagliolini tagliati cortissimi, in eguale quantità.
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