Friday 1 August 2008
Esalazioni etiliche si sposta su Wordpress
Era inevitabile farlo, dobbiamo ammettere che la scelta di spazioblog non è stata delle migliori. E' una piattaforma molto limitata e, purtroppo, non consente neanche di trasferire in automatico i contenuti sul nuovo blog. Per questo motivo saremo costretti a farlo noi a mano, tralasciando purtroppo gran parte dei commenti, a meno che qualcuno non conosca un modo diverso. Siete stati in molti a chiederci di cambiare piattaforma, giustamente, qui non è possibile nemmeno inserire nick e sito se non sei prima iscritto a spazioblog, una cosa assurda che non mi pare di avere riscontrato altrove.
Comunque ormai è deciso, il nuovo blog si chiamerà ugualmente Esalazioni etiliche (ci siamo affezionati), ma "alloggerà" qui: www.lavinium.com/laviniumblog. Al momento siamo ancora in fase di passaggio, ci sono alcune cose da sistemare, ma nel complesso possiamo dire che da oggi è attivo. Fateci un giro, diteci se vi piace, insomma incoraggiateci nella nuova fatica! E ricordatevi di cambiare il link sui vostri blog, grazie. P.s. le immagini nelle testate sono ritagliate da mie foto: quella in home rappresenta le etichette del Barolo Cerequio di Michele Chiarlo, frutto di una recente verticale, mentre le due interne sono particolari di vigne nei pressi di Lamole, una frazione di Greve in Chianti.
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Friday 18 July 2008
Emergenza idrica nel Chianti: niente acqua due notti a settimana
Non si scherza con l'acqua. E' cosa ormai risaputa che la quantità di questo prezioso bene naturale si sta drammaticamente riducendo. Senza dubbio il surriscaldamento del pianeta sta contribuendo a svuotare i bacini acquiferi, ma è anche vero che ancora oggi tanta gente continua a fare un uso dell'acqua scellerato, senza nessun pensiero a razionalizzarla. Responsabili anche le gestioni comunali, che non hanno mai pensato alla possibilità di riutilizzare l'acqua che viene dispersa nelle tubature senza essere stata utilizzata. Pensate a quante volte si apre un rubinetto in casa e gran parte di quell'acqua va sprecata. Forse non tutti sanno che le risorse idriche mondiali di acqua potabile sono al di sotto dell'1%, infatti la maggior parte dell'acqua viene utilizzata per l'agricoltura, per la quale è tuttora indispensabile.
Fatto sta che in questi giorni nella provincia di Siena, ben sette comuni verranno sottoposti a razionalizzazione dell'acqua, ovvero Asciano, Casole, Castelnuovo Beradenga, Monticiano, Radda, Castellina in Chianti e Rapolano dovranno rinunciare a usufruirne per due notti a settimana. Nonostante le piogge di maggio e giugno, le sorgenti che servono le province di Siena e Grosseto stanno progressivamente riducendo la portata d'acqua; in particolare la sorgente Ermicciolo, in due anni ha dimezzato la propria portata, passando dai 160 litri/secondo dell'agosto 2006 agli attuali 82 l/s. Ma nel Chianti si ravvisa la situazione peggiore, infatti numerose sorgenti sono pressoché esaurite e alcuni pozzi mostrano significative riduzioni di portata.
Quello dell'acqua è un problema enorme, ma si continua a far finta di nulla, nonostante siano molti anni che si denuncia la crisi mondiale e la necessità urgente di diffondere una cultura del risparmio. Mi viene in mente Roma, dove ancora ci sono molte fontanelle da cui fuoriesce acqua giorno e notte, come se fossimo ancora in una realtà dove ci si possono permettere inutili sprechi. Un altro problema che inciderà fortemente sulle generazioni future e del quale siamo tutti ampiamente responsabili.
Fonte: La Nazione di Siena
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Monday 14 July 2008
Inchiesta Montepulciano: tutto regolare per Vecchia Cantina
Ricordate l'inchiesta partita all'inizi di giugno su presunte irregolarità, ovvero il possibile utilizzo di uve provenienti da altre regioni per il Nobile e del Rosso di Montepulciano, che hanno portato al sequestro di migliaia di bottiglie di vino presso la Vecchia Cantina e che hanno visto il presidente Enrico Trabalzini coinvolto da avviso di garanzia? Ebbene, la scelta di non effettuare alcun ricorso e di preferire la linea collaborativa sembra sia stata lungimirante. E' di venerdì scorso la notizia riportata da La Nazione di Siena che Il tribunale di Montepulciano ha dissequestrato i vini dell'azienda e che tutto dovrebbe essere tornato alla normalità. L'articolo non parla invece delle conseguenze di questa interruzione delle attività durata quasi un mese, per la quale era stato stipulato un accordo sindacale aziendale che garantiva l'impiego dei dipendenti in attività interne straordinarie solo fino al 15 giugno, cioè un mese fa. Qual è la situazione per i numerosi lavoratori che di questa importante realtà che conta su circa 1000 ettari di vigneti, dei quali 280 destinati al Nobile e 150 al Rosso, con una produzione annua complessiva tra i 2,5 e i 3 milioni di bottiglie?
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Saturday 5 July 2008
L'Acquabuona cambia look e diventa anche esteriormente un giornale
Il bravo Luca Bonci, che non si limita a fare la parte del gaudente assaggiatore di vino e di cibo, come i suoi colleghi, ma è l'elemento determinante, il tecnico, che consente al lavoro effettuato dai numerosi collaboratori della testata "in rete dal 1999 per amor di terra", come recita il sottotitolo, di venire pubblicato e letto dai numerosi enogastronauti.
Era un po' che ci lavorava, sapeva che la versione precedente de L'Acquabuona non era proprio affascinante e conteneva davvero troppi link, ma era stata fatta in velocità perché il tempo è tiranno, si sa, soprattutto quando si hanno mille altri impegni, da quello familiare a quello professionale. Così Luca, in una situazione di difficoltà che lo ha visto spesso occupato fino a tardi, a rischio di divorzio (voci di corridoio...), si è impegnato fino allo sfinimento per far sì che L'Acquabuona non fosse una testata giornalistica solo nei contenuti ma anche nell'aspetto. E il risultato è senz'altro positivo. Molto più piacevole, con largo spazio alle immagini (queste risentono ancora della mancanza di un vero fotografo...) e un'organizzazione dei contenuti più snella e facile da individuare. Molto utile e intelligente lo spazio inserito nelle pagine interne con la lista dei collaboratori e reletivo feed RSS che consente di individuare subito i più recenti articoli scritti da ciascuno. Peccato solo per lo spazio pubblicitario posizionato a destra che occupa un settore della home page troppo evidente, al quale avrei preferito l'indice per rubrica, posizionato in modo da essere visto solo scorrendo la pagina. Ma la pubblicità, lo sappiamo bene, è l'unica entrata di una testata internet e a volte costringe a fare scelte non proprio ottimali.
Bravo Luca, uno stimolo in più ad andarsi a leggere una delle riviste enogastronomiche online più interessanti del settore, che gode anche di una sobria versione inglese. Anche l'occhio vuole la sua parte...
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Wednesday 2 July 2008
Il ministro Zaia "sale" a Montalcino per chiudere la questione Brunello
Il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia si incontrerà giovedì 3 luglio con l'ambasciatore USA Ronald Spogli (nella foto) e la stampa. Ordine del giorno "il decreto che ci consentirà di superare una volta per tutte il problema del paventato blocco delle importazioni negli Stati Uniti e di rilanciare l'immagine di questo straordinario prodotto del nostro territorio. Si tratterà di soluzioni assolutamente innovative, che probabilmente saranno assunte come format per il futuro". L'appuntamento con i giornalisti è fissato per le ore 11.45 presso l'azienda Costanti, Colle al Matrichese, Montalcino. Si aprirà un dibattito con la stampa, durante il quale il ministro e l'ambasciatore illustreranno le loro posizioni e soluzioni su questo tema che ha, ovviamente, non poco impensierito i produttori ilcinesi, che destinano gran parte del loro Brunello proprio agli Stati Uniti. Difficile valutare quali saranno le soluzioni a breve e lungo termine, soprattutto per quanto riguarda la più volte annunciata disponibilità a rivedere il disciplinare del Brunello di Montalcino, ipotesi avvalorata anche dal recente intervento di Piero Antinori, che ha appena ricevuto l'ok per riprendere la vendita del suo Brunello Pian delle Vigne 2003 in quanto dalle analisi risulta assolutamente in regola. Antinori afferma che, al fine di evitare possibili problemi in futuro, inerenti alla presenza o meno di altre uve oltre al sangiovese nel Brunello di Montalcino, sarebbe auspicabile una tolleranza dal 3 al 5%, massimo 7% (allora perché non dire subito dal 3 al 7?), che è il margine d'errore previsto nel regolamento dei vivaisti. Il noto produttore toscano ha comunque puntualizzato che toccare il disciplinare ora sarebbe una mossa del tutto fuori luogo.
E' un fatto che ci sono molti, troppi interessi da parte delle più importanti (quantitativamente) aziende produttrici di Montalcino, cosa che non lascia certo ben sperare in una soluzione che miri a tutelare l'immagine di questo grande vino, garantendo semmai l'assoluto rispetto delle regole e un miglioramento delle stesse al fine di evitare possibili furberie.
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