Monday 25 February 2008
La 6 giorni del vino toscano: anche i giornalisti hanno un'anima
 Domenica 17 febbraio, Franco Ziliani (vinoalvino.org, The World of Fine Wines, De Vinis, sommeliersonline.it ecc.), in visita all'azienda Montenidoli di San Gimignano, si entusiasma all'idea di degustare le vecchie annate di Vernaccia preparate dalla produttrice Elisabetta Fagiuoli: Eureka! 
 Sboccia l'amore fra Stefania Vinciguerra (Euposia) e Andrea Cappelli (Il Chianti e le Terre del Vino, Corriere di Siena) mettendo in serio imbarazzo lo spasimante Riccardo Viscardi (Gambero Rosso)? E Patrizia Cantini (Corriere Vinicolo, Informatore Agrario) se la ride... Ma noooo, niente gossip sul mondo del vino! Si tratta di un semplice scambio di opinioni in attesa che vengano servite le Vernacce di San Gimignano. Scatto ingannatore... 
 La Vernaccia tarda ad arrivare, Mayumi Nakagawara (Free Lance) è visibilmente contrariata e pensa: "Italiani...non sanno cosa sia la puntualità!", ma cosa sta facendo? 
 Il fascino indiscutibile di Leonardo Romanelli (Golagioconda) in quel di San Gimignano...
 Giornalisti in pole position, Kyle Phillips (Italian Wine Review), nella foto a destra, pregusta già le Vernacce...
 Martedì 19 febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze: Giampaolo Giacomelli (winesurf.it, Guida Vini Espresso)) e Carlo Macchi (winesurf.it) lavorano alacremente per mettere a nudo il Chianti Classico. L'influenza di Caravaggio in questa mia foto è evidente no? 
 22 febbraio a Montalcino durante gli assaggi del Brunello: Mayumi Nakagawara indispettita redarguisce Riccardo Farchioni (acquabuona.it): "Ti ho visto che tentavi di copiare!", lui cade dalle nuvole... 
 Il Brunello di Montalcino 2003 suscita lo sgomento di Juan Luis Asenjo Acosta (elmundovino.com), per gli amici Juancho: "E pensare che ci sono venuto da Madrid per rovinarmi il palato, ma non ci pensano alla nostra salute?". 
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Thursday 24 January 2008
Napoli & la Monnezza!

Quando mia moglie mi ha detto che fuori al suo ufficio campeggiava questo cartello non ci credevo, fin quando non ho visto la foto.
"Non la portate via, ci siamo affezionati"...
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Thursday 20 December 2007
Un virus informatico si attacca al collo di Esalazioni Etiliche e si ubriaca!
Da oltre una settimana un virus bastardo si è incollato come una sanguisuga al nostro blog e, a quanto pare, ai responsabili fornitori della piattaforma (Spazioblog.it) non frega nulla o almeno non hanno dato segni della loro presenza. Spariti tutti. Latitanti. Nessuna risposta ai ticket più volte aperti. Eppure di problemi ce ne sono non pochi: tutte le immagini da una certa data in poi sono sparite, la casella di posta non funziona e ora il virus. Per fortuna questa mattina sembra si sia placato, ma secondo me è merito dell'alcol che trasuda da questo blog! E' chiaro che presto, molto presto, ci sposteremo su una piattaforma più seria, ma intanto dovremo fare una pausa, necessariamente. Ci scusiamo con chi è abituato a farsi un giro da queste parti...torneremo sicuramente dopo le feste, comunicandovi il nuovo indirizzo.
AUGURI A TUTTI DI BUON NATALE E FINE ANNO SCOPPIETTANTE!!
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Friday 21 September 2007
La Schiava che non c'è... o forse si
Vi sembrerà quantomeno stravagante, ma non posso proprio fare a meno di raccontarvi di una Schiava con la quale ho avuto a che fare in questi giorni. A dire il vero l'ho tenuta con me in assoluto riposo per quasi un mese, mai un rimprovero né un gesto inopportuno nei suoi confronti, non è nella mia natura, anche quando si ha a che fare con una Schiava. E poi di fronte alla sua evidente timidezza, quel rossore ingenuo eppur civettuolo che traspare guardandola, che mette a nudo la sua personalità, la sua trasparenza (e smettetela di pensare male!). E' strano come, a dispetto della sua condizione, sembri esprimere un'allegra baldanza, un orgoglioso senso di appartenenza e di indomabilità. Certo, quando Doris Moser, proprietaria di quella splendida dimora alberghiera di cui vi ho parlato qui, me l'ha presentata e poi concessa affinché io potessi gioirne, è stata chiara: "Non ce n'è per nessuno, è solo da godersi in famiglia! Pertanto consideralo un dono unico e irripetibile", ho avuto quasi un sussulto per il forte senso di responsabilità che mi assumevo portandomela a casa. Ma ormai è fatta, l'ho qui davanti a me...e mi sorride...ignora cosa l'attende! O forse lo sa...Già perché ho aspettato anche troppo, la sua bellezza richiama ogni cellula del mio corpo, non posso più resistere. Le passo la piccola lama seghettata sul collo, non per ferirla, ci mancherebbe! Soltanto per rendere più sensuale e vibrante il momento in cui le slaccerò l'unico semplicissimo involucro che la cela alla mia vista (e al mio olfatto, perché in queste cose, lo sanno tutti gli esperti, l'olfatto conta assai!). Zac, fatto. Ed eccola divenire tutta rossa, si scioglie davanti ai miei occhi, senza reticenze; un rossore scuro...direi granato. Strano. Mi avvicino, ne percepisco il profumo, sembra avvolta da un cesto di ciliegie e lamponi, addirittura di semi di melagrana, chiudo gli occhi e mi inebrio di lei. L'emozione sale, accosto le labbra per sentire il contatto e...quale inusitata freschezza, quale perfetta fusione nel bacio profondo, che mi avvolge e coinvolge fino alla gola, è un susseguirsi di emozioni, una ruspante eppure finissima sensazione liquida, che mi spinge al totale abbandono. Strano, perché ho come l'impressione che i ruoli si invertano, che sia io lo schiavo, in balia della sua energia voluttuosa e incontrollabile. Ma che bello, accidenti! E tutto questo è capitato a me, lo confesso, alquanto impreparato e convinto di avere l'assoluto potere della situazione...Di colpo apro gli occhi. Ma che succede...dov'è la Schiava? Dov'è colei che ha risvegliato in me sensazioni primordiali, avvincenti e insperate? Non capisco. Vedo un bicchiere con dentro un liquido rossastro e, poco più in là una bottiglia...direi bordolese, con una scritta lungo la schiena: Vernatsch 2006. Santa Rosalia, ora ricordo, come ho fatto a cadere in questo deliquio sognante! La Doris mi aveva detto che il papà allevava quel mezzo ettaro di vigna come fosse una bella donna, che la sua fatica era tutta intesa a dare piacere alla propria famiglia...e che io ero fortunato perché avrei avuto modo di conoscere e apprezzare il frutto del suo lavoro. Si, tutto mi è chiaro ora, eppure...avevo l'impressione di avere davanti una Schiava in carne e...frutta. Che effetto strabiliante questa Vernatsch, non credo che me la scorderò più. Grazie Doris.
P.s. per coloro che volessero provare una simile ebbrezza, fate una visitina all'Albergo Maratscher, in Plars di Mezzo, 30 - 39022 Lagundo (BZ), ma prima, mi raccomando, un colpo di telefono allo 0473/448469...e non dite che lo avete saputo da me!
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Thursday 2 August 2007
Vino dei Blogger N.9: il vino dei ricordi

Ci ho messo un po' per decidere a cosa dare priorità, se al vino che più mi ha colpito o all'evento che mi ha lasciato il ricordo più bello...con vino annesso. Alla fine, sondando nella mia piuttosto confusa e frammentaria memoria, non ho avuto più dubbi. Era settembre - non chiedetemi il giorno esatto, dovrei mentire! Non ho con me l'agenda - correva l'anno 1999, e quel giorno volli dedicare una serata romantica a colei che due anni dopo sarebbe diventata la mia consorte. Era da tempo che meditavo su dove portarla, quale luogo e quale locale sarebbe stato più congeniale per un tête à tête con un tocco di originalità che avrebbe dovuto essere per Laura irresistibile. Non pensate subito male! Non avevo intenzioni furbette, eravamo già innamorati e conviventi, ma io ho un'indole romatica, come lei, e il desiderio di farle passare una bella serata mi veniva del tutto naturale.
Insomma, per farla breve, scelsi di portarla a La Posta Vecchia, una splendida villa affacciata sul mare, costruita sui resti della citta romana di Alsium attorno al 1640 su commissione dei Principi Orsini. La villa, che si trova a Palo Laziale, vicino Ladispoli, è stata acquistata nel 1960 da Jean Paul Getty che non ha badato a spese per restaurarla e riportarla agli antichi splendori. Tanto per darvi un'idea del suo valore storico e artistico, è stata progettata dal Vanvitelli e dispone di un museo davvero interessante. Oggi è un classico Relais & Chateaux, con annesso il ristorante The Cesar, che gode dell'esperienza dello chef Michele Gioia e di un ampio numero di prodotti biologici coltivati all'interno della proprietà.
Inutile dirvi che la cena andò benissimo, il panorama mozzafiato, l'ottima cucina, l'atmosfera elegante ma non pomposa fecero da cornice perfetta al nostro amore. E il vino? Bene, con i complimenti del sommelier per il perfetto abbinamento con i piatti previsti (che c'è? Non posso pavoneggiarmi un po'?), ordinai un Alto Adige Sauvignon Sanct Valentin 1998 della Cantina Produttori San Michele Appiano. Oggi non nascondo di preferire altri sauvignon a questo, ma vi posso assicurare che quella sera era davvero perfetto. Il pregio di questa nota cantina è di essere riuscita a "liberarlo" da quegli eccessi di pirazine e note erbacee che caratterizzano quest'uva, a favore di un maggiore equilibrio e di un frutto più accattivante. E' stato un bellissimo evento in un luogo di sogno, mai più ripetuto, il prezzo è davvero proibitivo! Allora spendemmo oltre 300 mila lire, adesso credo che per le stesse portate non basterebbero 400 euro, ma non è detto che prima o poi...
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{ Ma prima che c'è? } { Pagina 1 di 3 } { E dopo cosa c'è? }
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