Esalazioni Etiliche


Thursday 15 November 2007


Lavinium, rivista di vino...e birra!

Eh si, chi l'avrebbe mai detto. Dopo sette anni di gloriose performances vinose, ci voleva il buon Fabio Cimmino a rompere la tradizione, a stravolgere le abitudini di una rivista online che si è sempre dedicata esclusivamente al Dio Bacco e ai suoi vizi. Chi più di lui, instancabile degustatore, assaggiatore, masticatore, tessitore (ultimamente un po' meno), amico e compagno di avventure gastroenodeliranti, poteva convincermi che era ora che laVINIum aprisse le porte alla birra? Ma di quale birra stiamo parlando? Di quella artigianale ovviamente, piccole grandi chicche provenienti dai più interessanti e storici birrifici.

Nasce così Birra Club, uno spazio interamente dedicato a questa sottovalutata bevanda, soprattutto in Italia, basti pensare a quanti pub e birrerie ancora oggi propongano solo le birre più commerciali, senza fare nulla per infondere la conoscenza negli assidui frequentatori.
Fabio, nel suo piccolo, tenterà di instradarci ad un mondo meno ovvio e scontato, proponendoci le birre artigianali e i loro differenti stili, dal Flemish Red Ale al Dark Strong Belgian Ale e alle Lambic.

Ecco le prime degustazioni:
- Isaac del Birrificio Baladin
- Duchesse du Bourgogne, Brouwerij Verhaeghe
- Duvel del Birrificio Duvel Moortgat
- Rodenbach Grand Cru, Brouwerij Rodenbach
- Iris 2000, Cantillon
- L'Vapeur Rousse 1992, Brasserie à Vapeur

Buona lettura (e bevuta)!

{ Inserito da RoVino in le sorprese non finiscono mai } { 11 commenti }



Monday 29 October 2007


Il tocai cambia ancora faccia, ora diventa "orientale": si chiamerà Tai

Ma come, neanche un mese fa si era detto che il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia aveva stabilito che il Tocai Friulano, almeno in Italia, avrebbe continuato a chiamarsi così grazie ad un cavillo dell'articolo 24, ed ora veniamo a sapere che un nuovo decreto, pubblicato sulla G.U. del 27 ottobre, stabilisce che il nuovo nome, ma solo per quanto riguarda i vini a base tocai prodotti nella regione Veneto, è "Tai"?
Ma a che gioco stiamo giocando? E se la Cina si opponesse dicendo che il Tai è la più importante delle cinque montagne sacre taoiste situata nella provincia dello Shandong ed è fortemente offensivo associarne il nome ad un vino?
E come la mettiamo con le varie cause che sono tuttora pendenti presso la Corte di giustizia dell'Unione europea, C-23/07 e C-24/07, e con quelle promosse dal Governo italiano e da altri enti ed organizzazioni di produttori, T-417/04, T-418/04, T-431/04?
Perché questa ulteriore diversificazione? Ora verranno spese altre energie, dovranno essere modificati tutti i disciplinari coinvolti, modificato il registro nazionale delle varietà di vite, si dovrà fare informazione affinché la gente capisca che cosa sta comprando. L'Italia non si smentisce mai. L'epopea di questo importante vitigno friulano non sembra avere mai fine.

Per coloro che non hanno ben chiaro se il termine "Tai" riguarda solo la regione Veneto o coinvolge tutte le denominazioni che lo prevedono, rimando ai 2 articoli pubblicati sulla G.U. 251 del 27/10/2007, che fino a nuovi sviluppi riguardano solo il "tocai italico" e "tocai rosso", anche se nel registro nazionale, alla voce "tocai friulano", dovrà essere aggiunto il sinonimo "Tai" per le uve che risiedono in vigneti veneti:
Art. 1. Il Registro nazionale delle varietà di vite, aggiornato da ultimo con il decreto ministeriale 31 luglio 2007 richiamato nelle premesse, è integrato come segue:
a) fatto salvo l'esito del futuro pronunciamento della Corte di giustizia dell'Unione europea sulle cause richiamate in premessa, all'allegato 1, sezione I - vitigni ad uve da vino - al codice 235 - varietà Tocai Friulano B. - è inserito, nell'apposita colonna, il sinonimo "TAI", con la seguente annotazione: "Ai soli fini della designazione dei V.Q.P.R.D. e I.G.T. provenienti dalle uve raccolte nella regione Veneto.";
b) all'allegato 1, sezione I - vitigni ad uve da vino - al codice 236 - varietà Tocai Rosso N. - e' inserito, nell'apposita colonna, il sinonimo "Tai Rosso", con la seguente annotazione: "Ai soli fini della designazione dei V.Q.P.R.D e I.G.T. provenienti dalle uve raccolte nella regione Veneto.".

Art. 2.
1. Nei disciplinari di produzione dei vini a denominazione di origine della regione Veneto: "Colli Berici", "Colli Euganei", "Corti Benedettine del Padovano", "Garda", "Lison-Pramaggiore", "Merlara", "Riviera del Brenta", "Vini del Piave o Piave", il riferimento al sinonimo di vitigno "Tocai italico", per la relativa tipologia di vino, è sostituito dal sinonimo "Tai".

{ Inserito da RoVino in le sorprese non finiscono mai } { 4 commenti }



Sunday 21 October 2007


Riforma sull'editoria: la "correzione" del ministro Gentiloni

Come era prevedibile, il can can (e il tam tam) che si è generato appena è stata divulgata la notizia sulla nuova riforma sull'editoria che, così come è stata approvata dal governo, lascia aperto il campo a qualsiasi interpretazione relativamente alle pubblicazioni su internet, è arrivata la "correzione" da parte del ministro Gentiloni, riportada da Repubblica: "Pensavo che la nuova legge sull'editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull'editoria".
"Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog. Ho sempre sostenuto questa tesi, sia in Parlamento che nei dibattiti pubblici, anche martedì scorso, rispondendo a una domanda del verde Fiorello Cortiana. Il testo, invece, è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l'attività di molti siti e blog". E prosegue: "meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato. Riconosciuto l'errore, si tratta ora di correggerlo. E sono convinto che sarà lo stesso sottosegretario alla Presidenza Levi a volerlo fare".

Bene, staremo a vedere, ma mi domando come possa il ministro delle comunicazioni pensare che una riforma riproponga ciò che già esiste! Se così fosse, allora non avrebbe senso scrivere un nuovo Ddl, o no?!?

{ Inserito da RoVino in le sorprese non finiscono mai } { 2 commenti }



Friday 19 October 2007


La riforma sull'editoria potrebbe mettere in seria difficoltà la rete internet

Un nuovo Disegno di legge sull'editoria, già approvato dal Governo e al vaglio del Parlamento, cambierà le regole del web, conivolgendo con molta probabilità siti e blog attuali e futuri che abbiano una funzione "editoriale". Il senso di questa espressione è assai difficile da identificare con precisione su internet. Un blog, che nasce come diario personale basato su emozioni, racconti, opinioni, in realtà non ha alcun limite nella sua possibilità d'espressione se non nel caso pubblichi materiale offensivo o vietato. E' da considerarsi alla stregua di un "editoriale"?

Secondo l'Art. 2 della Legge sull'editoria: "Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità d'informazione, formazione, divulgazione, intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma in cui viene realizzato e il mezzo con cui viene diffuso.". E fin qui siamo solo nella "forma". Ma se andiamo a leggere l'Art. 6 scopriamo che: "Ai fini della tutela e della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo nel settoe editoriale, tutti i soggetti che esercitano l'attività editoriale, sono tenuti all'iscrizione nel Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC). L'iscrizione al Registro è condizione per l'inizio della pubblicazione dei quotidiani e dei periodici, e sostituisce a tutti gli effetti la registrazione presso il Tribunale (solo per coloro che non sono già iscritti)". E' compito dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni adottare un regolamento per l'organizzazione e la gestione del ROC, e per la definizione del criteri per individuare i soggetti e le imprese tenuti all'iscrizione. L'art. 7, infine, sottolinea che l'iscrizione al ROC dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet serve anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità dei reati commessi a mezzo stampa. Si considera responsabile colui che autorizza la pubblicazione delle informazioni.

Questo potrebbe significare che chi è proprietario di un sito o di un blog potrebbe doversi iscrivere al ROC ed essere coinvolto nella sfera burocratica, non tanto per le eventuali spese che questo comporterebbe, ma per un maggiore controllo sui contenuti pubblicati e sulle sanzioni che saranno equiparate a quelle della stampa cartacea.
Tenendo conto che ben pochi blogger o autori di siti amatoriali potrebbero permettersi di correre il rischio di finire in causa se affrontano temi di denuncia o di critica, il rischio è quello di non potersi più esprimere liberamente e di dover rinunciare a proporre un'informazione autonoma e indipendente, perché le maggiori responsabilità penali non possono che mettere in difficoltà coloro che hanno le spalle meno protette.

{ Inserito da RoVino in le sorprese non finiscono mai } { 19 commenti }



Tuesday 9 October 2007


Addio al Tocai? Macché, era tutto uno scherzo!

Per anni, anzi decenni, abbiamo tenuto il fiato sospeso sulla querelle nata da una richiesta dell'Ungheria di vietare l'utilizzo del termine "tocai" (che per noi identifica un vitigno e il vino che da esso si ottiene) poiché ne vantava la paternità. Infatti produce il famoso vino Tokaij, ottenuto però da ben altre varietà, furmint, hárslevelü e muscat lunel. Ne abbiamo parlato tanto tempo fa qui e più recentemente qui.
Bene, sembrava ormai tutto deciso, dal 31 marzo di quest'anno non sarebbe più stato possibile utilizzare la menzione Tocai Friulano, infatti sulla Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2007 è stato pubblicato il Decreto del 31 luglio che riprtava in un articolo unico le "Disposizioni transitorie per l'uso del sinonimo "Friulano", della varietà di vite "Tocai friulano", nella designazione e presentazione della relativa tipologia di vino a denominazione di origine della regione Friuli-Venezia Giulia". Articolo unico che sentenziava:

1. In via transitoria, a decorrere dall'inizio della campagna vendemmiale 2007/2008, sino al pronunciamento della Corte di giustizia dell'Unione europea: a) il Registro nazionale delle varietà di vite, aggiornato da ultimo con il decreto ministeriale 9 gennaio 2007, è integrato come segue: "all'allegato 1, sezione I - vitigni ad uve da vino - al codice 235 - varietà TOCAI FRIULANO B. - è' inserito, nell'apposita colonna, il sinonimo "FRIULANO", con la seguente annotazione: "Ai soli fini della designazione dei V.Q.P.R.D. provenienti dalle uve raccolte nella regione Friuli-Venezia Giulia"."; b) nei disciplinari di produzione dei vini a denominazione di origine della regione Friuli-Venezia Giulia: "Colli Orientali del Friuli", "Collio Goriziano" o "Collio", "Friuli Annia", "Friuli Aquileia", "Friuli Grave", "Friuli Isonzo" o "Isonzo del Friuli" e "Friuli Latisana", il riferimento al vitigno "Tocai friulano", per la relativa tipologia di vino, è sostituito dal sinonimo "Friulano"; c) nell'elenco dei codici dei vini di cui all'allegato 4 del decreto ministeriale 28 dicembre 2006, per le denominazioni di origine di cui alla lettera b), il riferimento al vitigno "Tocai friulano", per la relativa tipologia di vino, è sostituito dal sinonimo "Friulano".

Chiaro no? Tanto chiaro che già dall'anno passato si è lavorato alacremente per pubblicizzare e informare il mondo del nuovo, anzi del vecchio nome "amputato". Bene, dopo lotte dure, appelli e controappelli, a giochi fatti e, apparentemente, irrimediabile conclusione, ecco spuntare un cavillino, una di quelle cose suscettibili di diverse interpretazioni, nell'articolo 24, paragrafo 6 dell'accordo di diritto internazionale che attribuisce agli Stati firmatari la facoltà di riconoscere le omonimie tra vini nazionali e denominazioni geografiche di altri Stati. Questa possibilità è consentita anche alle Regioni in quanto competenti esclusive in materia di agricoltura, e quindi anche in eventuale concorrenza con lo Stato, nei rapporti internazionali e con l'Unione europea. Grazie a questo cavillo il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha riabilitato il nome Tocai Friulano, esclusivamente per quanto riguarda la vendita del vino in territorio italiano.

Ci sono voluti vent'anni per accorgersene. Così ora avremo in Italia il Tocai Friulano di Pippo mentre all'estero lo stesso vino si chiamerà solo Friulano. E ai poveri produttori, già oberati dal problema della descrizione dei solfiti in più lingue, che dovranno da ora in poi farsi stampare due diverse etichette con relativo aumento dei costi e necessità di separare le bottiglie destinate all'estero dalle altre, non ci pensa nessuno? Fossi in loro, per ripicca, ci metterei "Friulano" una volta per tutte e tanti saluti, perbacco!

{ Inserito da RoVino in le sorprese non finiscono mai } { 3 commenti }


Chi siamo
RoVino Alececco
Fabiocimmino Marcolandia




Apogeonline
Weblog
Simplicissimus
Simplicissimus Blog Farm
Antonio Tombolini
Mlist-Marketing List
Vino al vino
LaVINIum
Digital Marketing
Mappedellarete.net
Usabile.it
Search Advertising Blog
Mauro Gasparini
Casual.info.in.a.bottle
Le Scienze Web News
Musicblob
Lele Rozza Blog


Vinosearch

Aggiungi Vinosearch al tuo sito

Cibosearch

Aggiungi Cibosearch al tuo sito



«  March 2010  »
MonTueWedThuFriSatSun
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031 

Passato ma non dimenticato


Categorie

eventi imperdibili
dégustations à la volée
uno sguardo a colori
il gusto del cibo
tutte le strade portano al vino
ne vogliamo parlare
di pregi e difetti
que cela reste entre nous
le souffle de la musique
le sourire aux lèvres
notizie dal mondo
giochiamo insieme
le parole diverse
di MeMe in MeMe
cinema e tv
le cose che fanno male
I racconti di Alda
letture istruttive
persone e luoghi
le sorprese non finiscono mai
bestialità intollerabili

Contenuti recenti

Esalazioni etiliche si sposta su Wordpress
E’ morto Gianni Masciarelli, grande produttore abruzzese
Il Cilento nel vino...bere per non dimenticare
Emergenza idrica nel Chianti: niente acqua due notti a settimana
Inchiesta Montepulciano: tutto regolare per Vecchia Cantina

I miei links

Lavinium


I racconti di Alda


Il mio jazz



Campo di fragole
Chocolate and Zucchini
Celiachia Blog.it
Chef Marco
Cook's Nest ovvero Il Ciblog
Cuochi di Carta
Delicious Lilli
di Tv e Tv
Fiordizucca
Francescav.com
Gustoblog
Identità golose
Il cavoletto di Bruxelles
Il cioccapiatti
Il cuore è una frattaglia
Il Gastronomo riluttante
Il pranzo di Babette
Kitchenstories
L'arte della cucina
La cuoca petulante
La CuocaRossa
La piccola casa
La piccola cuoca
La zuccheriera
Laboratorio Cingoli
Le curiosità golose
Lifestyle - Cibo e vino
Mondo di...vino
Pecora Nera
Pesopiuma
Saffron and Pepper
Senza Panna
Sogni&pensieri...tante idee tra le nuvole
The Kitchen Pantry
Tirebouchon
Un tocco di zenzero
UvAromatica
Venere in cucina
Viola Melanzana
Winelovers


Able Grapes and Garbled Peas
Acquabblog
Alice e il vino
Appunti di viaggio
Aristide
Blog & Wine
Camilla Baresani
Campania che vai - di Monica Piscitelli
Charlas Sobre Vinos
De Vinis Cibisque di J.Gomez Pallares
Enoteca letteraria
Euthimya, il blog di Fabio Cimmino
Il maiale ubriaco
Il Piacere DiVino
Imbottigliato all'origine
La Distesa - il blog di Corrado Dottori
L'enoteca - ma petite entreprise
L'Espresso Blog di Ernesto e Fabio
Le visioni di Juliette
KelaBlu The Food Tabloid
Marketing del vino - Slawka
Michelangelo's Place
Millefoglie - Olivia
Mondosapore - Terry Hughes
Momenti di vero godimento
Nuvole e pane
Nella botte piccola...
Nonsolodivino Blog
Papero giallo - Bonilli
Quinto quarto di Leonardo Romanelli
Rue Simon Crubellier
Sensory Blog
Trashfood
Un buon bicchiere, il blog di Stefano Buso
Vino al vino, il blog di Franco Ziliani
Vino Veritas
Vitis vinifera
Wine Surf, il blog di Carlo Macchi
Wino di Quintomiglio - Max
WineStuff - il blog di Alessandro


Conservare in frigo - Tulip
Diario enotecario - Fiorenzo
Diodato Buonora
Dolci Ricette
I numeri del vino
Il blog di Luciano Pignataro
Il riso di Carlo Zaccaria
Insieme a Tè - Acilia
Ta-Dah, Pubblicità!
Terra dei Vini
Vini dal Mondo


Marco Salzotto fotografo
Motociclisti, questi sfigati!
Papero pazzo - Antonio
SegnaVia, l'altro Südtirol
Vintage Cameras Collection, il blog di Luca
Wineplanet

Le parole per dirlo


Site Meter Top Blogs BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Blog Directory & Search engine blog search directory Listed in LS Blogs Directory of Food/drink Blogs Directory of Nfeed.com blog italiani italia Blog Directory Submit Chefs Blogs Bloggeries Blog Directory Bloggapedia - Find It! Romow Web Directory RSS Search feeds2read Blog Directory Food & Drink blogs Food & Drink Blogs Food & Drink Blogs World Top Blogs Subscribe in NewsGator Online Add to My AOL Add to Netvibes Subscribe with Bloglines Find Blogs in the Blog Directory Digg! Blogarama - The Blog Directory Feed Shark

IMPORTANTE: Esalazioni etiliche viene aggiornato senza alcuna periodicità, non rappresenta pertanto una testata giornalistica. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a staff@lavinium.com, verranno immediatamente rimosse.