Thursday 15 May 2008
Otto grandi Barolo 2004 sfileranno a Treviso, raccontati dal giornalista Franco Ziliani

Dal comune di Barolo il Castellero di Sergio Barale, il Bricco Sarmassa di Brezza e il Sarmassa dei Marchesi di Barolo, da Castiglione Falletto l'Arione di Gigi Rosso, il Barolo annata di Livia Fontana, il Rocche di Monchiero e il Ciabot Tanasio di Sobrero, da La Morra il Torriglione di Mario Gagliasso. Otto grandi Barolo a confronto in una serata imperdibile organizzata dall'AIS di Treviso, che si svolgerà alle 20,30 di lunedì 19 maggio presso Villa Braida a Zerman di Mogliano Veneto, nella sede dell'AIS Veneto, e che vedrà come oratore un vero amante e conoscitore della terra di Langa, il giornalista Franco Ziliani, che con il suo stile fitto e nervoso come un Barolo d'antan, terrà inchiodati alla sedia tutti coloro che riusciranno a prenotarsi in tempo per questo splendido evento.
Come lui stesso ci spiega: "Se amate il Barolo vero e non vi disturba l'idea che tra i vini selezionati non ci sia nemmeno un esempio di quello stile tardo-moderno (barrique, concentratore, aromi di tostatura e di vaniglia, colore fittissimo, frutta a strati e nessuna eleganza né riconoscibilità varietale) che ormai ha fatto il suo tempo anche se qualche irriducibile continua a pensare che rappresenti il meglio e l’avanguardia dei vini di Langa e che possa piacere al consumatore oltre che ad una stampa non si sa bene se incompetente o complice, bene, questa all'insegna della piacevolezza, della tradizione illuminata, è sicuramente una serata – con il particolare trascurabile della mia conduzione – di quelle da non perdere…". Il costo della serata è di 30 euro.
Per informazioni: tel. 349/4975311 aistreviso@virgilio.it arno.galleazzi@libero.it
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Friday 2 May 2008
Torna Alba Wines Exhibition, l'immancabile appuntamento con i grandi nebbiolo di Langa e Roero

Non c'è niente da fare, almeno in Italia non c'è un'altra manifestazione enoica dedicata alla stampa italiana ed estera in grado di competere con quella organizzata dall'Unione Produttori Vini Albesi con il fondamentale supporto dell'agenzia Well Com e degli impeccabili sommelier della Delegazione AIS di Alba. Giunta alla tredicesima edizione, quest'anno ci propone dal 7 all'11 maggio le nuove annate di Roero e Barbaresco 2005 e di Barolo 2004. Due annate che promettono molto, anche se sulla carta è la 2004 del Barolo ad attirare di più l'attenzione. Il nebbiolo però ci insegna che segue una sua logica, sa giocare bene con il tempo, pertanto sarebbe sbagliato sottovalutare la 2005, che sicuramente offrirà dei Barbaresco e Roero meno opulenti, forse anche meno pronti, ma che, ne sono convinto, con il tempo daranno ottimi risultati.
Una interessante novità che va ad arricchire la già avvincente kermesse, merito anche della volontà dell'organizzazione di venire incontro alle proposte e ai suggerimenti dei partecipanti, è l'introduzione pomeridiana di una serie di verticali di vecchie annate di alcune importanti aziende del territorio. Da notare che i produttori propongono anche di "allargare il campo" a vini non a base nebbiolo, come il Montalupa Viognier di Giacomo Ascheri, che verrà proposto nelle annate 99, 00, 01, 03, 04, 05, 06 e 07, o il Langhe Chardonnay di Monfalletto e Ettore Germano, mentre Tenuta Rocca propone una degustazione di olio extravergine di oliva insieme all'oliandolo e chef Roberto Rossi.
Come di consueto, faranno parte della full immersion nell'affascinante storia e tradizione di Langhe e Roero anche le "Cene delle stelle", in cui i partecipanti potranno apprezzare i piatti dei migliori ristoranti stellati della zona. Insomma, come sempre un appuntamento da non mancare, al quale quest'anno partecipa anche Alessandro Franceschini, collega e amico, che fornirà il suo importante contributo non solo su laVINIum ma anche su alcune delle testate per cui scrive. Per quanto mi riguarda posso solo dirvi che non vedo l'ora che arrivi il 6 maggio, giorno in cui partirò per raggiungere, dopo quasi 700 chilometri, la città di Alba, epicentro di quel mondo emozionante, ricco di storia, di paesaggi collinari incantevoli in ogni stagione dove la vigna è padrona, di uomini e luoghi straordinari, del quale sono da tempo innamorato e dal quale ogni volta faccio sempre più fatica ad allontanarmi.
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Friday 21 March 2008
Meditiamo con i vini passiti a Volta Mantovana dal 25 al 27 aprile 2008

Sebbene Volta Mantovana sia nella provincia di Mantova è a soli 16 km da Peschiera del Garda, quindi, tenendo conto che la VI Mostra Nazionale dei Vini Passiti e da Meditazione si svolge dal 25 al 27 aprile, ci farei un pensierino e magari allungherei la sosta fino al 1 maggio, approfittando del vicino lago di Garda per rubare un po' di tintarella. Chiusa la parentesi veniamo al punto: come tutte le manifestazioni che si rispettino, questa ha il pregio di non limitarsi ad offrire ai partecipanti, nella fantastica cornice delle sale cinquecentesche di Palazzo Gonzaga, tutto il meglio dei nettari del vino (oltre 150 passiti, fra cui quelli proposti dalla sempre splendida attrice Carole Bouquet, cognome alquanto appropriato...) e dell'enogastronomia, ma sfrutta al meglio l'occasione per proporre arte e cultura, musica, teatro, momenti ludici per i bambini e, in tutti i ristoranti della zona, un menu completo a 25 euro, comprensivo di un vino diverso per ogni portata.
La Mostra dei passiti inizia venerdì 25 alle ore 9,00 con l'apertura degli spazi espositivi; ci sarà un banco d'assaggio dove sarà possibile degustare tutti i vini passiti proposti e ci sarà anche la possibilità di acquistarli. Fra le iniziative interessanti, dalle 16 alle 18: degustazione guidata di vini passiti, cioccolato e passiti, sigari e passiti. Il costo d'ingresso alla manifestazione è di soli 5 euro. E' possibile leggere il programma completo sul sito.
Informazioni al pubblico: Comune di Volta Mantovana Tel. 0376-839431/32 Email: turismoecultura@comune.volta.mn.it Sito internet: www.vinipassiti.net
Informazioni alla stampa: Studio Passaparola Tel. 02 95380286/ 95842611 info@passaparolarp.it.
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Wednesday 5 March 2008
Al "Vino del 99" una bella serata con Luciano Ciolfi, produttore di Montalcino

Per Luciano era la prima volta che presentava i suo vini di fronte a un pubblico di 32 persone, "un conto è quando sei nella tua cantina con 5-6 visitatori e un conto è in un locale pubblico con tutta questa gente". Ma si era preparato, aveva portato il cd con le immagini delle vigne, delle piante nelle varie stagioni, dei grappoli di sangiovese, della cantina, di nonno Bramante e babbo Paolo, si era scritto un testo di base per accompagnare la presentazione e tutto è filato liscio.

La serata, organizzata dai ragazzi di GustoVino, si è svolta nelle sale dell'enoteca "Il Vino del 99", in via Ludovica Albertoni, 76 a Roma, nel quartiere Monteverde. L'azienda sotto i riflettori era Sanlorenzo, di cui vi ho parlato più volte. Luciano ha portato tre annate di Rosso di Montalcino (2004, 2005 e 2006, quest'ultimo deve ancora affinare in bottiglia) e la sua prima annata di Brunello di Montalcino Bramante, millesimo 2003. In abbinamento sono stati proposti i formaggi e salumi prodotti in Val d'Orcia da Daniele Gaudiano. Luciano non si è certo risparmiato e ha portato anche il suo olio extravergine e la grappa, prodotti tutt'altro che secondari.

Prima dell'arrivo dei clienti, si è provveduto a predisporre i calici per la degustazione.

Qui siamo ancora nella fase iniziale, i posti sono tutti occupati, le tavole apparecchiate con i tre Rossi di Montalcino serviti, lo schermo acceso. A sinistra Luciano Ciolfi e Fabio Doddi, uno degli organizzatori dell'evento.

Ed ecco Luciano in azione che racconta come è nata Sanlorenzo mentre le immagini scorrono sullo schermo. La sala appare coinvolta e partecipativa, si fanno domande, pertinenti, la gente è davvero interessata a capire cosa c'è dietro quei vini, la presentazione potrebbe continuare ancora ma sono ormai le 21,30 ed è giusto dare spazio a vino e cibo, i veri protagonisti della serata.

La scheda del Brunello di Montalcino Bramante 2003 dell'azienda Sanlorenzo.

Non chiedetemi perché non vi ho annunciato prima di questa serata, la risposta è molto semplice: appena è apparsa la locandina preparata da GustoVino, le prenotazioni sono fioccate velocemente, fino a riempire tutti i posti disponibili. D'altronde passare una serata con Brunello e Rosso di Montalcino (tre annate), salumi e formaggi di qualità e, in compagnia dell'ottima Grappa di Brunello una torta di cioccolata, tutto a 20 euro, è un'occasione da non lasciarsi scappare, no?
Il locale: Il Vino del 99 - Via Ludovica Albertoni, 76-82 Tel. 06/53272283
Il produttore: Azienda agricola Podere Sanlorenzo Loc. Podere Sanlorenzo, 280 - Montalcino (SI) Tel. 0577/832965 Sito internet: www.poderesanlorenzo.net E-mail: info@poderesanlorenzo.net
Lo staff di GustoVino: Fabio Doddi - tel. 328/4682922 E-mail: fabio.doddi@gustovino.it Fabrizio Vicari - tel. 339/8011882 E-mail: fabrizio.vicari@gustovino.it Sito internet: www.gustovino.it
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Monday 3 March 2008
Vinalia Priora: qualcosa si sta muovendo nel cuore dei Castelli Romani
C'è sempre stata molta, troppa ironia e luoghi comuni sulla qualità dei vini del Lazio, in particolare su quell'area particolarmente vocata che abbraccia i comuni di Frascati, Monteporzio Catone, Grottaferrata e parte di Montecompatri fino al confine con Colonna, che risponde alla Doc Frascati. Parte di questo scarso interesse al di fuori della regione, è dovuto certamente ad errori del passato, che hanno in qualche modo etichettato negativamente questa quarantaduenne denominazione (nata appunto nel 1966 ma ampiamente revisionata nel 2005). Errori legati però alle necessità di ripresa di un territorio che certo non godeva di ottima salute, produrre di più piuttosto che produrre meglio era, così come per molte altre regioni italiane, la filosofia di quegli anni. Si dava spazio ad uve che permettessero maggiori quantità, espiantandone altre, tipiche della zona come il bombino bianco, la malvasia del Lazio, il bellone, il cacchione. Per molti anni il simbolo del Frascati è stato impersonato dal fiasco, dalla damigiana, dal boccione (di quest'ultimo se ne trova ancora nei supermercati), tutti sinonimi di bassa qualità, di vino da osteria, ottenuto da rese altissime, privo di eleganza e personalità.
Intanto le cose cambiavano nel resto d'Italia, a partire da Toscana e Piemonte, la qualità è diventata l'emblema della svolta radicale. Il Lazio faticava a questo cambiamento, modificare una mentalità antica e profondamente radicata non è cosa facile. Inoltre fare qualità significa inevitabilmente maggori costi e, quindi, un lievitare dei prezzi del vino, con il rischio di una forte riduzione d'interesse da parte dei consumatori, spesso non preparati a comprendere le motivazioni e le logiche di simili innovazioni. Il generale basso costo dei vini laziali favoriva un consumo quotidiano nei nuclei familiari senza andare a pesare più di tanto nel bilancio. La crescita doveva avvenire in modo progressivo e abbracciare tutto il mondo produttivo e del lavoro. Doveva migliorare anche la qualità della vita, e per fare questo i tempi sono sempre, inevitabilmente, lunghi. Ci vogliono generazioni, il cambiamento di mentalità va assimilato gradualmente. Intanto già negli anni ottanta alcune aziende hanno cominciato a lavorare puntando ad una filosofia più moderna e innovativa, facendo in qualche modo da apripista a tutte le altre. Oggi la situazione è profondamente cambiata, anche se la presenza sul territorio di numerose cantine sociali, non consente al disciplinare di abbassare più di tanto la produzione d'uva massima consentita (siamo passati dal 150 q.li/ha del 1966 ai 130 del 2005. Valori che sono ben al di sopra di quanto occorre per fare vino di elevata qualità e che non corrispondono a quelli adottati dalle aziende della denominazione che lavorano con principi moderni, come l'azienda Castel de Paolis di Grottaferrata, il cui ottimo Frascati Superiore Vigna Adriana ha una resa massima di 70 qli/ha, quasi la metà di quanto previsto dall'attuale disciplinare.
Io che sono nato e cresciuto in questa regione, ho sempre criticato le troppo scarse occasioni di promozione dei nostri vini; intendiamoci, parlo di promozioni "alte", manifestazioni professionali, che coinvolgano stampa e operatori provenienti dalle altre regioni e dall'estero, che presentino uno spaccato approfondito della realtà odierna, mediante conferenze, educational, degustazioni guidate, magari con interessanti verticali, coinvolgendo le migliori aziende del territorio. Per questa ragione sono ben contento di segnalare a tutti gli appassionati un evento che si profila davvero interessante: "Vinalia Priora, giornate di studio e degustazione sul Frascati", che si svolgerà da sabato 15 a lunedì 17 marzo nelle splendide sale delle Scuderie Aldobrandini e del Palazzo Comunale, promosso dal Consorzio Tutela Denominazione Frascati con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Frascati e dell'Associazione Italiana Sommeliers. La manifestazione, oltre alle degustazioni, prevede anche giornate con forum di divulgazione e discussione pubblica, con la partecipazione di personaggi di primo piano nel settore vitivinicolo, da Franco Ricci, “deus ex machina” dell' A.I.S. a docenti universitari del calibro dei professori Attilio Scienza e Roberto Zironi, all'enologo Franco Bernabei, a Marco Trimani (proprietario di una delle più importanti enoteche romane e produttore di vino) e Daniele Cernilli. Verranno inoltre illustrati i risultati sin qui ottenuti con le ricerche sui vitigni autoctoni e sulle prove di microvinificazione correlate a queste ricerche compiute in staff dal Prof. Angelo Costacurta, e dal dr. Comandini, mentre il dr. Anselmi renderà noti ed analizzerà i risultati della ricerca socio-economica compiuta sul Frascati dagli studiosi dell'Università di Cassino. Nell'ultima giornata, riservata agli operatori del settore, si tratterà l'argomento del Frascati nella cucina e nella ristorazione romana. L'evento è finalizzato a rinnovare l'interesse nei confronti del Frascati sia sul piano internazionale, sia, soprattutto, nel mercato di Roma e Provincia, attraverso politiche di degustazione e comunicazione.
Per informazioni: Consorzio Tutela Denominazione Frascati Largo Donatori di Sangue . 00044 Frascati (RM) Tel. 06/94015212 Sito internet: www.consorziofrascati.it E-mail: info@consorziofrascati.it
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