Esalazioni Etiliche


Monday 19 May 2008


MeMe, ovvero sei cose sei che ti piacciono veramente e delle quali non fai a meno

Era un po' che non mi toccava, anche se ho l'impressione che questo tema era già stato affrontanto in passato, ma non importa. Da Venere accetto qualsiasi cosa...

Dunque, sei cose che mi piace fare e perché, Venere dice che parlo sempre di eventi ma poco di me (sei sicura?), allora, facciamo un elenco:

1) La musica, non ne posso fare a meno, né di ascoltarla né di suonarla. Quando mi allontano da casa per giorni, cosa che mi capita abbastanza spesso, sale progressivamente il desiderio impellente di suonare il piano e le congas, e la cosa mi disturba molto visto che non posso soddisfare l'esigenza. Però, almeno, mi porto un bel po' di cd, così ogni volta che prendo la macchina posso ascoltare l'amato jazz, possibilmente ad un volume tale da non farmi sentire il rumore dell'auto (lo so, non dovrei, perché è importante "sentire" quando si guida, ma mi fido molto anche della vista e della mia esperienza trentennale).

2) La pizza! Altra necessità obbligata, tonda o al taglio non fa niente, mi piace lo stesso, anche se sono piuttosto selettivo e cerco sempre i locali migliori. Il problema è che è difficile trovare una pizza che usi olio e mozzarella di qualità, purtroppo sono davvero pochissime...

3) Vino. Intendiamoci, non mi sono mai ubriacato!! Però quando pranzo e ceno senza un buon vino sento proprio che mi manca qualcosa e non godo del tutto, tanto più di fronte ad un bel piatto succulento. E visto che me ne occupo da tempo posso scegliere con criterio sulla base delle mie "scorte".

4) Amore. Sembrerà ovvio, ma per me non lo è affatto. Almeno l'amore che intendo io, quello che si conquista faticosamente imparando a mettere da parte i propri egoismi e cercando di comprendere davvero com'è fatta l'altra metà, e amarla così com'è, senza cercare di cambiarla. Difficile, ma non impossibile. E quando ci riesci è tutta un'altra cosa!

5) La natura. In particolare il verde, che siano boschi o vigneti, campi erbosi o pieni di fiori, ma anche il fascino del mare, del suo suono notturno, delle sue infinite sfumature di colore, della vita che scorre al suo interno (sempre più faticosamente...); e la montagna, come farne a meno! Non sono un arrampicatore, né scio, non è questa la mia idea di natura, non mi piace invaderla o usarla a mio capriccio, preferisco assaporarla poco a poco, nutrirmi di sguardi e di profumi, cercare di lasciarla il più intatta possibile al mio passaggio.

6)Leggere. Una volta, quando non vivevo sempre davanti al pc, leggevo molto, ora pochissimo, e mi manca molto, è qualcosa di fondamentale e non bisognerebbe mai rinunciarvi.

E ora passo la palla ai prossimi 6:
Francesca
La piccola cuoca
Petula
Sandra
Tulip
Acilia

{ Inserito da RoVino in di MeMe in MeMe } { 2 commenti }



Monday 24 September 2007


MeMe for you

Giusto giusto è un periodo che non ho nulla da fare! Dormo 5 ore a notte, viaggio in continuazione con una macchina che sembra dover tirare le cuoia da un momento all'altro, sono sempre indietro con gli articoli enoici, comincio a sentire il peso degli anni...Bene, finita la lagna eccomi ad affrontare un bel MeMe, cioè "un'unità auto-propagantesi", chiaro no? Ma dai! E' come la catena di Sant'Antonio, solo che non ha niente di mistico bensì uno scopo...diciamo...ludico! Questa volta il tema riguarda qualcosa di personale, otto piccoli argomenti che ci toccano da vicino, a nostra scelta sulla base della nostra sincerità e disponibilità a scoprirci (eh...eh...eh). Poi, esaurito il compitino ORDINARE SENZA POSSIBILITA' DI APPELLO ad altri otto malcapitati di fare lo stesso PRIMA POSSIBILE!!! Colui che ritarderà la pubblicazione del proprio MeMe di oltre 2 giorni dal momento del ricevimento della presente, dovrà acquistare in DVD e imparare a memoria il film La Corazzata Potëmkin, in lingua originale e recitarlo agli altri sette partecipanti. Omo avvisato...

1) Batteria. No, non quella elettrica...neanche quella di pentole, La Batteria, quella che suona (per alcuni fa solo rumore, lo so, ma cos'è la vita senza ritmo?). E' stato il mio primo amore (musicale), l'ho suonata anche in pubblico con il mi babbo (lui si musicista!), ma quanti problemi per studiarla. In casa non potevo (mi hanno mandato i carabinieri), l'unico luogo possibile era una cantina in affitto, che guarda caso era sempre moooolto lontana da casa! Insomma ho resistito per una decina di anni e poi l'ho venduta. Ora mi manca da morire e le congas che ho preso per rimpiazzarla non hanno su di me lo stesso effetto.

2) Sgrizzo. Forse qualcuno non giovanissimo ricorderà questo nome. Era un lontano cugino di paperino, folle e scherzomane, ideato da Romano Scarpa negli anni sessanta. Bene, così ho chiamato il mio gatto quando ero bambino. Era rosso striato e aveva due occhi bellissimi. Purtroppo abitavamo al 4° piano e un giorno, lo scapestrato, è caduto di sotto sbattendo il naso. Al momento sembrava essere sopravvissuto senza un graffio (a parte il naso), invece, conseguenza della caduta si beccò un'otite terribile che lo portò via per sempre. Ora i gatti li guardo a distanza.

3) Pizza. Non sono napoletano, ma non posso fare a meno della pizza, tonda e piatta, tonda e alta, al taglio, quadrata, triangolare, a listelle, bianca, con la cioccolata fondente, con i funghi, la mozzarella filante, come sia, mi piace sempre purché ben lavorata e con ottima materia prima.

4) Vino. E si, non potevo non parlarne. E devo fare una confessione (ma perché accidenti!), si...lo ammetto...mooolti anni fa, quando il vino per me era solo una bevanda anonima, usavo il Tav..., no, non il treno ad alta velocità. Uffa che fatica ammetterlo. E vabbé! Il Tavernello per cucinare! Bianco, rosato e rosso! Ma non lo dite a nessuno eh?

5) Cellulare. Ne ho uno piccolo e nero, tascabile. Non fa fotografie né tantomeno filmati, non ha funzioni strafiche, mi serve solo per telefonare quando occorre. Punto. E quando sono con qualcuno lo tengo quasi sempre spento. E se lo sento squillare ad un concerto (non il mio!) sono solidale con i musicisti.


6) Foto. Fino a 28 anni ho boicottato la fotografia, perché ero ossessionato da quelle orrende foto di famiglia, scattate malissimo, spesso sfocate, con gli occhi rossi, orribili! Poi, un amico mi ha prestato una Nikkormat, una reflex interamente meccanica, e mi ha detto: "Divertiti, vai in giro, guardati intorno, scopri il mondo e immortalalo!". Ha funzionato.

7) Scrivere. Non gli ho dato mai importanza, amavo troppo la musica, ma non avevo fatto i conti con il fatto che, se mio padre era musicista, mia madre è una scrittrice! Cosi', fin da ragazzo, ogni tanto mi mettevo lì e buttavo giù i miei pensieri. Brevi racconti di fantascienza o storie surreali, poi mi sono buttato sul sociopolitico, a volte anticlericale, a volte mistico, a volte...sbroccato. Poi ho capito...e mi sono buttato sull'enogastronomia!

8) Dolci. Chissà perché una volta ne andavo matto. Oggi adoro la cioccolata, la nocciola, il pistacchio, la crema quando è fatta bene, ma se non ci sono non le cerco. Qualche tempo fa ho buttato una confezione di cacao ancora piena perché era scaduta da tre anni!

Ed ora le prossime vittime:

1. Mauro

2. Daniela

3. Saffron

4. Venere

5. Slawka

6. Max

7. Radclanne

8. Riccardone

{ Inserito da RoVino in di MeMe in MeMe } { 11 commenti }



Saturday 15 April 2006


Sette canzoni della vita o...per la vita?

Difficile scegliere quali siano le 7 canzoni che più di qualunque altra hanno lasciato sensazioni indelebili dentro di me...ma non impossibile!
Raccolgo la proposta delle amiche bloggers, Gourmet e Petula ed ecco le mie canzoni preferite, indimenticabili, intramontabili, insuperabili, indissolubili:



Strange fruit (Nina Simone)

Il Dilemma (Giorgio Gaber)

Terra mia (Pino Daniele)

Signal to noise (Peter Gabriel)

Ritual Prayer (Keith Jarrett)

Wayfaring Stranger (Charlie Haden)

Brilliant Trees (David Sylvian)

Però è una sofferenza non aggiungere Naima di John Coltrane o Summertime cantata da Satchmo ed Ella Fitzgerald!

Mi dicono di passare la palla ad altri quattro, ma non so se rischio qualche doppione.
Gaia, Daniela, Luca e Sara, fatevi sotto e non inventate scuse!!!

{ Inserito da RoVino in di MeMe in MeMe } { 11 commenti }



Monday 27 March 2006


Signori ristoratori, eccovi le nostre critiche

Tutto ha avuto inizio con un MeMe, termine che ha messo fra l'altro alcuni partecipanti in lieve difficoltà, non conoscendone il significato. Ebbene, cito l'Oxford English Dictionary che definisce il meme "elemento di una cultura che può ritenersi trasmesso da un individuo ad un altro con mezzi non genetici, ma attraverso imitazione". Ora il concetto, come sempre accade, ha subito assestamenti interpretativi, ma il senso è questo: da un pensiero, idea, partito da un soggetto e riferito ad un particolare tema, si diffonde in modalità "catena di Sant'Antonio" con l'intento di proporre al maggior numero di soggetti possibili di esporre il proprio pensiero legato a quel tema.
In questo caso, il tema è "Quello che vorrei/non vorrei - farei/non farei al ristorante". Tema che ha stuzzicato la fantasia e l'arguzia (e fra i blogger ce n'è in abbondanza!) di numerosi partecipanti, e che continua ad espandersi mettendo in evidenza tutte le falle, le inadempienze, le inadeguatezze del mondo della ristorazione, con particolare riguardo al rapporto con i clienti.

Per questa ragione ho voluto riunire i link del primo gruppo di MeMe, affinché i signori ristoratori si facciano una bella lettura istruttiva e riflettano sulle loro mancanze, sui nodi che andrebbero sciolti, sui punti da rivedere o migliorare.
Perché il vero fine è la soddisfazione piena da entrambi le parti, niente altro.
Questo MeMe non è nato, infatti, per screditare in alcun modo la categoria dei ristoratori, bensì per stimolarli a conoscere meglio le esigenze dei loro potenziali clienti.

Cari signori, vi invito quindi a leggere i MeMe di Lorenzo (ideatore di questo MeMe) Sandra, Petula, Perec, Violacea, Daniela, Terry Hughes, Piperita, Juliette, Maria Giovanna, Piedozzino, Francesca, Nerina, Papero Pazzo e LavBlog.
Ma sappiate che sono solo l'inizio di una lunga, lunga serie...

 

{ Inserito da RoVino in di MeMe in MeMe } { 17 commenti }



Thursday 23 March 2006


Dieci cose che vorrei/non vorrei-farei/non farei in un ristorante

Visto che il mio MeMe arriva dopo innumerevoli altri (passatomi dalla simpatica Piperita), non vorrei rischiare di ripetere cose già dette, ma dato che 10 sono davvero poche, tenendo conto della media qualitativa dei nostri ristoranti, tenterò di trovare il modo per evidenziare almeno le cose che ritengo inaccettabili. Desidero però fare una precisazione: ci sono ristoranti di diverso livello e prezzo che, come gli alberghi, possono permettersi solo alcuni accorgimenti, pena spese troppo elevate. Pertanto io voglio mirare in alto, laddove il livello dovrebbe essere massimo, sia per le nostre tasche che per le loro, e quindi offrire una professionalità e una qualità assolute. Ovviamente 10 punti sono pochi, pochissimi...


1) Dato per scontato che il ristorante abbia accettato la mia prenotazione (perché io so che quel ristorante è richiestissimo, quindi mi premuro di chiamare con dovuto anticipo), non farei: consegnare il mio soprabito senza poterlo vedere e raggiungere in qualsiasi momento. Non porto borsette o quant'altro potrebbe consentirmi di tenere insieme portafoglio, agendina, penna, cellulare e pacchetto di fazzoletti senza doverli poggiare sul tavolo. Mi aspetto quindi che in un locale di classe sia previsto l'appendiabiti prossimo al tavolo.

2) Non vorrei: trovarmi di fronte ad un tavolo imbandito in modo esagerato, che renda pericoloso qualsiasi mio movimento; in base alle dimensioni deve contenere l'indispensabile, evitando la presenza di fiori e candelabri (che fra l'altro possono emanare odori, impedendomi di gioire appieno dei profumi delle portate e dei vini);

3) Vorrei: avere a disposizione un menu nel quale i piatti di fantasia siano sempre descritti e una carta dei vini EFFETTIVAMENTE presenti, ordinati in modo intelligente (va benissimo per tipologia, suddivisi per regione). Nei ristoranti di livello è ovvio che i piatti sono quasi sempre particolari, pertanto dover chiedere spiegazioni allunga paurosamente i tempi di ordinazione; per i vini ritengo che sia giusto avere una vasta scelta, ma è fondamentale che questi siano ordinati in modo da renderne facile la lettura, non ci devono essere cancellazioni, oltre al nome deve essere scritta l'annata, il produttore e il prezzo. Per chi non lo sapesse, c'è una legge che impone la presenza di un menu con i prezzi degli alimenti in tutti i ristoranti. Quindi se vi dicono che al momento non è disponibile, ABBANDONARE IL LOCALE!
P.S. perfettamente d'accordo con Sandra sulla presenza della carta degli oli e, perché no, degli aceti e delle acque minerali.

4)Non vorrei: che il sommelier mi serva un vino difettoso. Non deve accadere, il sommelier è lì apposta per verificare se il vino che mi servirà è in perfette condizioni. Non devo essere io a dirglielo, sia perché mi mette nella condizione di offenderlo (e lo devo fare se sono certo del difetto), sia perché lui dovrebbe essere più preparato di me.

5) Non vorrei: dover essere io a chiedere al sommelier di lasciare sul tavolo la bottiglia con il tappo accanto. In molti ristoranti ci sono ancora troppe cattive abitudini; portare la bottiglia lontano e mettersi a distanza, pronti ad intervenire per riempire il calice, fa molto chic, ma io preferisco poter aggiungere vino quanto e quando mi pare, senza dovermi trovare nella incresciosa situazione di avere bisogno di bere e dover aspettare che il sommelier se ne accorga, distratto magari dall'arrivo di una prosperosa fanciulla. Il tappo accanto (oggi si usa un apposito elastichetto che lega il tappo alla bottiglia, ma io lo ritengo sbagliato perché rende più difficile versare il vino) è un segno di rispetto, vuol dire che il cliente, se lo desidera, potrà portarsi via la bottiglia che ha pagato senza doverlo chiedere, anche vuota (potrebbe essere un collezionista di etichette!).

6)Vorrei: che i piatti serviti, oltre ad avere una presentazione ricercata, abbiano realmente una qualità e una quantità che giustifichino il prezzo. La nouvelle cuisine di danni ne ha fatti molti.

7) Vorrei: che le posate fossero servite man mano che vengono serviti i piatti. Non ha senso avere tre, quattro tipologie di forchette e coltelli, che (come faceva notare Sandra) possono mettere in difficoltà il cliente.

8) Farei: le mie rimostranze se il sommelier, o lo chef, o il maitre, facessero troppo frequentemente irruzione alla mia tavola per chiedere se "è tutto a posto"! Fino alla loro ossessiva presenza, forse si!

9) Non vorrei: dover centellinare il pane, in attesa che abbiano la sensibilità di capire che non ce n'è abbastanza.

10) Vorrei che, pur mantenendo il dovuto distacco professionale, non esagerino con i loro modi al punto da farmi sentire a disagio, attento a non farmi uscire un colpo di tosse per non turbare il silenzio asettico e mortale della sala.

PASSO LA PALLA A VIOLACEA E DANIELA.

{ Inserito da RoVino in di MeMe in MeMe } { 8 commenti }


{ Ma prima che c'è? } { Pagina 1 di 2 } { E dopo cosa c'è? }

Chi siamo
RoVino Alececco
Fabiocimmino Marcolandia




Apogeonline
Weblog
Simplicissimus
Simplicissimus Blog Farm
Antonio Tombolini
Mlist-Marketing List
Vino al vino
LaVINIum
Digital Marketing
Mappedellarete.net
Usabile.it
Search Advertising Blog
Mauro Gasparini
Casual.info.in.a.bottle
Le Scienze Web News
Musicblob
Lele Rozza Blog


Vinosearch

Aggiungi Vinosearch al tuo sito

Cibosearch

Aggiungi Cibosearch al tuo sito



«  March 2010  »
MonTueWedThuFriSatSun
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031 

Passato ma non dimenticato


Categorie

eventi imperdibili
dégustations à la volée
uno sguardo a colori
il gusto del cibo
tutte le strade portano al vino
ne vogliamo parlare
di pregi e difetti
que cela reste entre nous
le souffle de la musique
le sourire aux lèvres
notizie dal mondo
giochiamo insieme
le parole diverse
di MeMe in MeMe
cinema e tv
le cose che fanno male
I racconti di Alda
letture istruttive
persone e luoghi
le sorprese non finiscono mai
bestialità intollerabili

Contenuti recenti

Esalazioni etiliche si sposta su Wordpress
E’ morto Gianni Masciarelli, grande produttore abruzzese
Il Cilento nel vino...bere per non dimenticare
Emergenza idrica nel Chianti: niente acqua due notti a settimana
Inchiesta Montepulciano: tutto regolare per Vecchia Cantina

I miei links

Lavinium


I racconti di Alda


Il mio jazz



Campo di fragole
Chocolate and Zucchini
Celiachia Blog.it
Chef Marco
Cook's Nest ovvero Il Ciblog
Cuochi di Carta
Delicious Lilli
di Tv e Tv
Fiordizucca
Francescav.com
Gustoblog
Identità golose
Il cavoletto di Bruxelles
Il cioccapiatti
Il cuore è una frattaglia
Il Gastronomo riluttante
Il pranzo di Babette
Kitchenstories
L'arte della cucina
La cuoca petulante
La CuocaRossa
La piccola casa
La piccola cuoca
La zuccheriera
Laboratorio Cingoli
Le curiosità golose
Lifestyle - Cibo e vino
Mondo di...vino
Pecora Nera
Pesopiuma
Saffron and Pepper
Senza Panna
Sogni&pensieri...tante idee tra le nuvole
The Kitchen Pantry
Tirebouchon
Un tocco di zenzero
UvAromatica
Venere in cucina
Viola Melanzana
Winelovers


Able Grapes and Garbled Peas
Acquabblog
Alice e il vino
Appunti di viaggio
Aristide
Blog & Wine
Camilla Baresani
Campania che vai - di Monica Piscitelli
Charlas Sobre Vinos
De Vinis Cibisque di J.Gomez Pallares
Enoteca letteraria
Euthimya, il blog di Fabio Cimmino
Il maiale ubriaco
Il Piacere DiVino
Imbottigliato all'origine
La Distesa - il blog di Corrado Dottori
L'enoteca - ma petite entreprise
L'Espresso Blog di Ernesto e Fabio
Le visioni di Juliette
KelaBlu The Food Tabloid
Marketing del vino - Slawka
Michelangelo's Place
Millefoglie - Olivia
Mondosapore - Terry Hughes
Momenti di vero godimento
Nuvole e pane
Nella botte piccola...
Nonsolodivino Blog
Papero giallo - Bonilli
Quinto quarto di Leonardo Romanelli
Rue Simon Crubellier
Sensory Blog
Trashfood
Un buon bicchiere, il blog di Stefano Buso
Vino al vino, il blog di Franco Ziliani
Vino Veritas
Vitis vinifera
Wine Surf, il blog di Carlo Macchi
Wino di Quintomiglio - Max
WineStuff - il blog di Alessandro


Conservare in frigo - Tulip
Diario enotecario - Fiorenzo
Diodato Buonora
Dolci Ricette
I numeri del vino
Il blog di Luciano Pignataro
Il riso di Carlo Zaccaria
Insieme a Tè - Acilia
Ta-Dah, Pubblicità!
Terra dei Vini
Vini dal Mondo


Marco Salzotto fotografo
Motociclisti, questi sfigati!
Papero pazzo - Antonio
SegnaVia, l'altro Südtirol
Vintage Cameras Collection, il blog di Luca
Wineplanet

Le parole per dirlo


Site Meter Top Blogs BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Blog Directory & Search engine blog search directory Listed in LS Blogs Directory of Food/drink Blogs Directory of Nfeed.com blog italiani italia Blog Directory Submit Chefs Blogs Bloggeries Blog Directory Bloggapedia - Find It! Romow Web Directory RSS Search feeds2read Blog Directory Food & Drink blogs Food & Drink Blogs Food & Drink Blogs World Top Blogs Subscribe in NewsGator Online Add to My AOL Add to Netvibes Subscribe with Bloglines Find Blogs in the Blog Directory Digg! Blogarama - The Blog Directory Feed Shark

IMPORTANTE: Esalazioni etiliche viene aggiornato senza alcuna periodicità, non rappresenta pertanto una testata giornalistica. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a staff@lavinium.com, verranno immediatamente rimosse.