Sunday 1 October 2006
New Tricks: nuovi trucchi per vecchie volpi

Nell'ormai sovrabbondante calderone di serial televisivi a carattere investigativo, poliziesco, scientifico o legislativo, prevalentemente di origine americana, tedesca, inglese e francese, si rischia davvero di raggiungere la saturazione. Non fanno che nascere nuove serie, spesso una copia delle precedenti, con qualche condimento nuovo ma difficilmente originali. D'altronde, per chi non si è piegato alle pay TV, il panorama offerto dalle reti è sempre più limitato, soprattutto per quanto riguarda la selezione dei film, davvero carente.
Ogni tanto, però, può capitare di imbattersi in qualcosa che, pur trovandosi in un contesto sfruttato quasi fino all'osso, riesce ad offrire aspetti diversi con risvolti anche umoristici, o quanto meno ironici e anti-autocelebrativi. Insomma diametralmente opposti nei contenuti, nel narcisistico compiacimento di essere i più bravi, che possiamo invece ritrovare in serial del tipo CSI e NCIS.
Sto parlando di New Tricks, una produzione britannica alla quale i nostri hanno pensato bene di aggiungere il sottotitolo "Nuovi trucchi per vecchie volpi", una volta tanto azzeccato. Ogni sabato alle 14,00, su La7, va in onda questa serie televisiva di crimini e delitti prodotta nel 2004 dalla Wall to Wall per la BBC, che racconta le avventure indubbiamente bizzarre e atipiche di una squadra investigativa, per certi aspetti maldestra eppure geniale e lucida nei momenti opportuni, che fa parte dell'UCOS (Unsolved Crime and Open Cases Squad), tre uomini in là con gli anni capeggiati da una donna forte e ambiziosa, volitiva ma a volte tenera, con tratti da virago eppure ricca di fascino, intrigante, travolgente, apparentemente indomabile. I personaggi hanno storie e caratteri molto diversi, eppure il team funziona benissimo, i loro vissuti si intersecano e fondono mostrando lati umani e a volte grotteschi, ma accomunati dalla voglia profonda di risolvere i casi più difficili grazie alla loro lunga esperienza in crimini di ogni specie.
A dispetto delle apparenze, Sandra Pullman, Brian Lane, Jack Halford e Gerry Standing, indubbiamente non più giovani, riescono a trovare insieme una grinta e una caparbietà nel risolvere crimini insoluti, nello scovare killer introvabili, nell'inserirsi nei più pericolosi ambienti per ottenere risposte a casi difficili, davvero esemplare. Qui non si assiste ai classici inseguimenti in auto o agli scontri a fuoco violenti e sanguinolenti, ma si gioca di astuzia, si usa la testa e l'abilità nel comprendere il nemico e i suoi punti critici. La loro fame di giustizia è inarrestabile e va al di sopra delle loro vite indubbiamente non facili:

Brian (Alun Armstrong) ha un'incredibile mente analitica e una memoria eccezionale, doti grazie alle quali era considerato uno straordinario detective, ma un giorno, un sospettato morì mentre era sotto la sua custodia e i suoi responsabili gli raccomandarono di andare in pensione anticipata. Da allora la sua vita è diventata un incubo, l'ossessione per quella morte lo ha spinto a curarsi con i farmaci, per sopportare quell'esperienza che ha segnato la fine della sua carriera.

Jack (James Bolam) era un distinto detective, onorato con la Medaglia della Polizia Reale, che abbandonò l'ordine dopo che la moglie morì a seguito delle gravi ferite riportate a causa di un pirata della strada. Per anni visse isolato, limitandosi a giocare a golf e dedicarsi al giardinaggio, finché un giorno ha scoperto l'opportunità di far parte dell'UCOS. Una delle sue stravaganze è certamente quella di consultare la moglie, alla quale ha dedicato una sepoltura indubbiamente originale, circondata da faretti che la illuminano anche di notte, affinché lei possa indicargli la strada giusta per risolvere i casi difficili.

Gerry (Dennis Waterman) era conosciuto come un vero castigamatti, i ladri lo temevano fortemente. La sua grande abilità nel mescolarsi in mezzo ai criminali, gli guadagnò la fama di essere un poliziotto corrotto caduto in disgrazia. Una vita affettiva instabile e irrequieta (tre ex mogli e tre figlie), la sua mai diminuita attenzione per il sesso femminile, ma anche la sua incredibile capacità di acciuffare i farabutti, sono i tratti salienti del suo carattere.

Sandra (Amanda Redman) è una donna in carriera, ambiziosa, messa a capo dell'UCOS dopo una fallita liberazione da un rapimento. La prospettiva di lavorare con tre detectives in pensione non l'attira affatto ma, una volta conosciuti, si rende conto che il gruppo può dinventare più che valido, e così sarà. L'UCOS, da quasi punizione diventa invece il loro punto di forza e un insegnamento per tutti coloro che credevano questi quattro personaggi ormai finiti.
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