Tuesday 25 September 2007
Gusto Balsamico a Modena: quel "Tradizionale" che fa la differenza
Qual è l'aceto che la maggior parte di noi, un po' per questioni economiche un po' per scarsa conoscenza della materia, acquista per la propria almentazione domestica? L'aceto balsamico. Niente a che vedere con l'aceto balsamico tradizionale di Modena e Reggio Emilia (Denominazione di Origine Protetta), due metodologie totalmente diverse di produrlo, due storie assai lontane e poco compatibili. Recentemente, creando non poca confusione nei confronti dei consumatori, l'Aceto "balsamico" di Modena (così etichettato, ma prodotto anche a Reggio Emilia) è riuscito ad ottenere l'Indicazione Geografica Protetta (IGP). Le due tipologie di aceto (se volete leggervi un estratto dei disciplinari potete trovarlo qui)hanno caratteristiche e regole molto diverse, non è un caso che il "tradizionale" ha un prezzo molto più alto (una boccetta da 25 cl, secondo l'invecchiamento, può arrivare a costare oltre 100 euro).
Quale occasione migliore, allora, per ridare a Cesare quel che è di Cesare, per fare chiarezza sull'enorme valore culturale, alimentare, organolettico dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Reggio Emilia, di una manifestazione interamente dedicata a questo prezioso condimento?
Bene, Gusto Balsamico vi aspetta a Modenafiere da venerdì 5 a lunedì 8 ottobre per presentarvi il meglio della produzione DOP e una selezione degli Aceti finalisti delle edizioni 2006/2007 del Palio di San Giovanni. Il simpatico Patrizio Roversi condurrà l'evento, con ospiti d'eccellenza come Carlo Petrini e la mezzosoprano Salvina Maesano.
La rassegna biennale, ideata con il coinvolgimento fattivo e scientifico della Consorteria dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena con sede a Spilamberto e dei Consorzi dei produttori, si propone come vetrina internazionale e presenta la più ampia produzione di aceti da tutto il mondo, diversi tra loro perché non ottenuti da mosto cotto bensì da vino o da altre materie prime, ma ugualmente basati sull'azione della fermentazione acetica. La manifestazione si pone l'obiettivo di valorizzare le peculiarità del balsamico e dell'agrodolce di qualità ma anche la produzione agro-alimentare modenese proponendo assaggi e degustazioni dei suoi prodotti simbolo, dal Parmigiano Reggiano ai Lambruschi, passando per il Prosciutto di Modena.
Non mancheranno gli spazi espositivi dove sarà possibile acquistare questo prezioso nettare, in compagnia di sottaceti agresti, preparazioni agrodolci come conserve e marmellate, salse antiche e appartenenti a culture diverse quali bortsch, choucroute, vinaigrette, senapi, mostarde, salse Worcester. Potrete vedere anche i materiali utilizzati dalle filiere produttive come botti, vetri, ceramiche, dosatori.
Al Bistrot delle eccellenze modenesi sarà possibile assaggiare preparazioni calde e fredde ispirate alla "cucina di casa" e creazioni innovative caratterizzate dall'uso dell'aceto, con ricette da tutta Italia: dalla frittata al balsamico tradizionale al gelato al balsamico tradizionale. Nel Bistrot ci sarà anche l'Enoteca dove sarà possibile accompagnare gli assaggi di cibo con un'ampia e qualificata selezione di vini bianchi provenienti dalle più prestigiose cantine d'Italia e di Lambruschi. All'Osteria del tortellino "San Nicola" potrete assistere alla preparazione manuale delle rezdore/sfogline dell'Associazione San Nicola, ed apprezzare il meglio dell'enogastronomia modenese come tortellini in brodo e tagliatelle al ragù. Il Luogo dei Lambruschi sarà invece dedicato all'eccelenza enologica del territorio: i produttori del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi, con la collaborazione del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena, presenteranno i loro vini nelle tipicità attuali e nelle antiche varietà testimoni della biodiversità della zona.
L'intero programma della manifestazione, ulteriori informazioni, approfondimenti e repertorio fotografico sono disponibili sul sito www.gustobalsamico.it.
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