Monday 24 September 2007
MeMe for you
Giusto giusto è un periodo che non ho nulla da fare! Dormo 5 ore a notte, viaggio in continuazione con una macchina che sembra dover tirare le cuoia da un momento all'altro, sono sempre indietro con gli articoli enoici, comincio a sentire il peso degli anni...Bene, finita la lagna eccomi ad affrontare un bel MeMe, cioè "un'unità auto-propagantesi", chiaro no? Ma dai! E' come la catena di Sant'Antonio, solo che non ha niente di mistico bensì uno scopo...diciamo...ludico! Questa volta il tema riguarda qualcosa di personale, otto piccoli argomenti che ci toccano da vicino, a nostra scelta sulla base della nostra sincerità e disponibilità a scoprirci (eh...eh...eh). Poi, esaurito il compitino ORDINARE SENZA POSSIBILITA' DI APPELLO ad altri otto malcapitati di fare lo stesso PRIMA POSSIBILE!!! Colui che ritarderà la pubblicazione del proprio MeMe di oltre 2 giorni dal momento del ricevimento della presente, dovrà acquistare in DVD e imparare a memoria il film La Corazzata Potëmkin, in lingua originale e recitarlo agli altri sette partecipanti. Omo avvisato...
1) Batteria. No, non quella elettrica...neanche quella di pentole, La Batteria, quella che suona (per alcuni fa solo rumore, lo so, ma cos'è la vita senza ritmo?). E' stato il mio primo amore (musicale), l'ho suonata anche in pubblico con il mi babbo (lui si musicista!), ma quanti problemi per studiarla. In casa non potevo (mi hanno mandato i carabinieri), l'unico luogo possibile era una cantina in affitto, che guarda caso era sempre moooolto lontana da casa! Insomma ho resistito per una decina di anni e poi l'ho venduta. Ora mi manca da morire e le congas che ho preso per rimpiazzarla non hanno su di me lo stesso effetto.
2) Sgrizzo. Forse qualcuno non giovanissimo ricorderà questo nome. Era un lontano cugino di paperino, folle e scherzomane, ideato da Romano Scarpa negli anni sessanta. Bene, così ho chiamato il mio gatto quando ero bambino. Era rosso striato e aveva due occhi bellissimi. Purtroppo abitavamo al 4° piano e un giorno, lo scapestrato, è caduto di sotto sbattendo il naso. Al momento sembrava essere sopravvissuto senza un graffio (a parte il naso), invece, conseguenza della caduta si beccò un'otite terribile che lo portò via per sempre. Ora i gatti li guardo a distanza.
3) Pizza. Non sono napoletano, ma non posso fare a meno della pizza, tonda e piatta, tonda e alta, al taglio, quadrata, triangolare, a listelle, bianca, con la cioccolata fondente, con i funghi, la mozzarella filante, come sia, mi piace sempre purché ben lavorata e con ottima materia prima.
4) Vino. E si, non potevo non parlarne. E devo fare una confessione (ma perché accidenti!), si...lo ammetto...mooolti anni fa, quando il vino per me era solo una bevanda anonima, usavo il Tav..., no, non il treno ad alta velocità. Uffa che fatica ammetterlo. E vabbé! Il Tavernello per cucinare! Bianco, rosato e rosso! Ma non lo dite a nessuno eh?
5) Cellulare. Ne ho uno piccolo e nero, tascabile. Non fa fotografie né tantomeno filmati, non ha funzioni strafiche, mi serve solo per telefonare quando occorre. Punto. E quando sono con qualcuno lo tengo quasi sempre spento. E se lo sento squillare ad un concerto (non il mio!) sono solidale con i musicisti.
6) Foto. Fino a 28 anni ho boicottato la fotografia, perché ero ossessionato da quelle orrende foto di famiglia, scattate malissimo, spesso sfocate, con gli occhi rossi, orribili! Poi, un amico mi ha prestato una Nikkormat, una reflex interamente meccanica, e mi ha detto: "Divertiti, vai in giro, guardati intorno, scopri il mondo e immortalalo!". Ha funzionato.
7) Scrivere. Non gli ho dato mai importanza, amavo troppo la musica, ma non avevo fatto i conti con il fatto che, se mio padre era musicista, mia madre è una scrittrice! Cosi', fin da ragazzo, ogni tanto mi mettevo lì e buttavo giù i miei pensieri. Brevi racconti di fantascienza o storie surreali, poi mi sono buttato sul sociopolitico, a volte anticlericale, a volte mistico, a volte...sbroccato. Poi ho capito...e mi sono buttato sull'enogastronomia!
8) Dolci. Chissà perché una volta ne andavo matto. Oggi adoro la cioccolata, la nocciola, il pistacchio, la crema quando è fatta bene, ma se non ci sono non le cerco. Qualche tempo fa ho buttato una confezione di cacao ancora piena perché era scaduta da tre anni!
Ed ora le prossime vittime:
1. Mauro
2. Daniela
3. Saffron
4. Venere
5. Slawka
6. Max
7. Radclanne
8. Riccardone
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