Thursday 2 August 2007
Vino dei Blogger N.9: il vino dei ricordi

Ci ho messo un po' per decidere a cosa dare priorità, se al vino che più mi ha colpito o all'evento che mi ha lasciato il ricordo più bello...con vino annesso. Alla fine, sondando nella mia piuttosto confusa e frammentaria memoria, non ho avuto più dubbi. Era settembre - non chiedetemi il giorno esatto, dovrei mentire! Non ho con me l'agenda - correva l'anno 1999, e quel giorno volli dedicare una serata romantica a colei che due anni dopo sarebbe diventata la mia consorte. Era da tempo che meditavo su dove portarla, quale luogo e quale locale sarebbe stato più congeniale per un tête à tête con un tocco di originalità che avrebbe dovuto essere per Laura irresistibile. Non pensate subito male! Non avevo intenzioni furbette, eravamo già innamorati e conviventi, ma io ho un'indole romatica, come lei, e il desiderio di farle passare una bella serata mi veniva del tutto naturale.
Insomma, per farla breve, scelsi di portarla a La Posta Vecchia, una splendida villa affacciata sul mare, costruita sui resti della citta romana di Alsium attorno al 1640 su commissione dei Principi Orsini. La villa, che si trova a Palo Laziale, vicino Ladispoli, è stata acquistata nel 1960 da Jean Paul Getty che non ha badato a spese per restaurarla e riportarla agli antichi splendori. Tanto per darvi un'idea del suo valore storico e artistico, è stata progettata dal Vanvitelli e dispone di un museo davvero interessante. Oggi è un classico Relais & Chateaux, con annesso il ristorante The Cesar, che gode dell'esperienza dello chef Michele Gioia e di un ampio numero di prodotti biologici coltivati all'interno della proprietà.
Inutile dirvi che la cena andò benissimo, il panorama mozzafiato, l'ottima cucina, l'atmosfera elegante ma non pomposa fecero da cornice perfetta al nostro amore. E il vino? Bene, con i complimenti del sommelier per il perfetto abbinamento con i piatti previsti (che c'è? Non posso pavoneggiarmi un po'?), ordinai un Alto Adige Sauvignon Sanct Valentin 1998 della Cantina Produttori San Michele Appiano. Oggi non nascondo di preferire altri sauvignon a questo, ma vi posso assicurare che quella sera era davvero perfetto. Il pregio di questa nota cantina è di essere riuscita a "liberarlo" da quegli eccessi di pirazine e note erbacee che caratterizzano quest'uva, a favore di un maggiore equilibrio e di un frutto più accattivante. E' stato un bellissimo evento in un luogo di sogno, mai più ripetuto, il prezzo è davvero proibitivo! Allora spendemmo oltre 300 mila lire, adesso credo che per le stesse portate non basterebbero 400 euro, ma non è detto che prima o poi...
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