Sunday 25 March 2007
Vino dei Blogger #5: Merlot o Pinot Nero?
Il divertimento continua... Siamo arrivati al Vino dei Blogger #5, questa volta è Luk a proporci un tema che mette fortemente in gioco il gusto e la sensibilità di ciascuno di noi, prendendo spunto dal noto film Sideways - in viaggio con Jack, i partecipanti devono esprimere la loro preferenza fra merlot e pinot noir, selezionando un vino rigorosamente italiano che li ha particolarmente colpiti, senza limiti di prezzo.
Se non si ha un odio particolare per il merlot (come quello che provava Miles nel film), è abbastanza facile rimanere ammaliati da prodotti di punta come Masseto, Redigaffi, Apparita, Merlot Graf de La Tour ecc. mentre il parco dei Pinot Nero di qualità elevata è piuttosto ridotto, dato che si tratta di un vitigno che dà il meglio di sé in zone fresche, con una buona escursione termica, mentre cede fortemente la sua eleganza di fronte al caldo tipico di molte nostre regioni. Bisogna quindi puntare a prodotti che provengano dalle aree che dànno i risultati migliori affinché questo pregevole vitigno ci possa far sognare. E io vi propongo un vino che amo, i cui migliori esempi vengono a mio parere dalle vecchie annate, forse meno calde delle attuali.
Ho scelto quindi questo Alto Adige Pinot Nero Vigna S.Urbano 1995 di Hoffstätter, oggi probabilmente introvabile. I 12 anni passati dalla vendemmia non lo hanno minimamente scalfito. Il colore è un bellissimo granato trasparente con ancora qualche riflesso rubino, colore caldo, tipico di questo vitigno quando rispettato nelle sue caratteristiche, senza forzature per cercare di concentrarne il colore o aggiunte di altre uve non dichiarate che lo "abbelliscano". Questo è proprio IL pinot nero, non ci sono dubbi, soprattutto quando lo accosto al naso e percepisco subito la straordinaria finezza che lo caratterizza. Sono le note di humus e minerali a fare breccia nei miei sensi, la pulizia del frutto, ciliegia e prugna in particolare, il mallo di noce, il tabacco, tartufi e funghi, foglie aromatiche essiccate, addirittura sfumature di pietra focaia e cenere. All'assaggio stupisce per l'intensità espressiva, il grande equilibrio in ogni sua parte, la sapidità, l'incredibile freschezza che ne fa un vino ancora pieno di energia, la lunghissima persistenza che ripropone magnificamente tutte le sensazioni percepite all'olfatto. Ecco, quando ho di fronte un Pinot Nero così, non ho dubbi, non c'è merlot che tenga!
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