Tuesday 6 March 2007
Con Aurelio Settimo se ne va un pezzo di storia di Langa
Apprendo solo ora della scomparsa di Aurelio Settimo, storico vignaiolo di Langa, fondatore dell'omonima azienda in Frazione Annunziata a La Morra. Produttore dallo stile "puro", che non si è mai lasciato contaminare da mode e poteri forti del mondo del vino, filosofia che ho sempre riscontrato nell'assaggiare il suo ottimo Barolo Rocche, ma anche il Dolcetto d'Alba (ottima la versione 2004), vini che lasciano sempre il segno, perché non mancano mai di personalità e mantengono sempre vivo il carattere del territorio. Aurelio ha sempre prodotto con le proprie uve sin dal 1962, Barolo, Dolcetto e Langhe Nebbiolo su una superficie totale di circa 6,5 ettari (oltre 5,5 ha a nebbiolo e circa 1 a dolcetto).
La vigna "Rocche" rappresenta il cru aziendale, con una superficie di 34.200 mq., esposta a sud-sud ovest.
Alla figlia Tiziana, che da molti anni porta avanti l'azienda con lo stesso coraggio e la medesima passione insieme al marito, e che considero davvero una cara amica, mando un forte abbraccio, purtroppo da lontano. Sono certo che papà Aurelio continuerà a vivere attraverso i profumi ed aromi dei suoi vini, esempio di cultura e storia profonda, indiscutibile di Langa.
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