Thursday 11 January 2007
Nasce il Centro Rarità Ampelografiche Cuneesi “Giuseppe di Rovasenda”

Il recupero di antichi vitigni, lo studio e la classificazione di quelli nuovi o comunque derivati da una serie di trasformazioni naturali o forzate dall'uomo (incrocio Manzoni, Manzoni bianco, incrocio Terzi, incrocio Bruni, italica, Müller Thurgau ecc.), sono materia di grande interesse. Sappiamo bene quanto sia importante, difficile, oneroso riuscire ad ottenere una conoscenza approfondita e scientificamente affidabile del materiale ampelografico distribuito nelle varie regioni italiane. Una delle aree maggiormente impegnate in questo lavoro di ricerca è quella della provincia di Cuneo, dove martedì 25 gennaio alle 9,30, presso la Castiglia di Saluzzo (CN) verrà inaugurato il Centro per le Rarità Ampelografiche Cuneesi "Giuseppe di Rovasenda".
L'evento è particolarmente importante poiché alle ore 10,00 inizierà un convegno dal titolo "La viticoltura cuneese alla ricerca delle proprie radici: ipotesi di recupero di antiche varietà" oganizzato dalla Società Cooperativa LiberLab di Savigliano (CN) con la direzione del giornalista Franco Ziliani, esperto conoscitore della cultura e viticoltura piemontese e autore del famoso wineblog Vino al vino.
Scopo del convegno è di far convergere l'attenzione del mondo scientifico e giornalistico da un lato e dell'opinione pubblica dall'altro sul tema delle rarità e delle biodiversità ampelografiche all'interno della Provincia di Cuneo, e di riflesso, sulla DOC Colline Saluzzesi e sul territorio che ospita il Centro stesso e l'attività di promozione ad esso legato.
Un'occasione per rilanciare anche la cultura e la tradizione della viticoltura di montagna piemontese, area di antica tradizione che per una serie di vicissitudini non ha ancora goduto del giusto spazio che meriterebbe (a questo proposito vi invito a leggere, se non lo avete già fatto, l'articolo pubblicato su Lavinium).
Il Convegno, moderato e coordinato da Franco Ziliani, ha in programma numerosi interventi di esperti del settore:
- Mario Fregoni, Direttore Istituto di Viti-Frutticoltura - Università Cattolica Del Sacro Cuore – Piacenza: Radici antiche per una viticoltura moderna: perché lavorare al recupero dei vitigni rari;
- Anna Schneider, Istituto di virologia vegetale del CNR – Unità di Grugliasco (TO): Vitigni autoctoni del Saluzzese e della Provincia di Cuneo;
- Vittorino Novello, Direttore del Dipartimento di Colture Arboree – Università di Torino Tecniche colturali viticole degli ambiti marginali: il Saluzzese e il Pinerolese;
- Maurizio Gily, Enologo - Problematiche agronomiche ed enologiche legate al recupero di vecchi vitigni rari;
- Livio Berardo, Presidente dell'Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo - Giuseppe di Rovasenda: vita e opere.
Durante la pausa lunch, si svolgerà una degustazione della DOC Colline Saluzzesi condotta da un team di Sommelier AIS, tra cui Silvio Barberis, membro della Delegazione AIS della Provincia di Cuneo, già Segretario della Delegazione AIS Saluzzo.
L'evento è sostenuto dalla Provincia di Cuneo, la Città di Saluzzo, il Distretto dei vini Langhe, Roero e Monferrato, la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, con il patrocinio della Federazione Provinciale dei Coltivatori Diretti di Cuneo e il Consorzio di Tutela Vini DOC Colline Saluzzesi.
Per informazioni rivolgersi a Liberlab.
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