Tuesday 19 December 2006
De Gustibus: anche a Fiano Romano l'enogastronomia diventa evento

Chi l'avrebbe mai detto che anche a Fiano Romano, il comune dove abito da oltre 3 anni, sarebbe arrivato un evento di enogastronomia come De Gustibus? Intendiamoci, a Fiano di manifestazioni se ne fanno, spesso anche legate alle tradizioni alimentari, ma mai si era verificato un evento di questa portata. Grazie all'impegno di Cosimo Errede (con il patrocinio dell'Enoteca Regionale del Lazio), fianese appassionato da molti anni di enogastronomia, che ci ha creduto sin dall'inizio, si è potuta svolgere l'8 dicembre nelle sale del bellissimo Castello Orsini, gloria e vanto di questo comune a due passi da Roma, un'iniziativa che ha riscosso un successo al di sopra delle più rosee aspettative: oltre 3.000 visitatori e appassionati provenienti da diversi comuni della regione, ma soprattutto la partecipazione entusiastica di un gran numero di espositori (oltre che fianesi, provenienti dai Castelli Romani, dalla Sabina, dal viterbese ecc.).

Eventi come questo sono di grande importanza e di stimolo per Fiano Romano, un paese che non fa molto per far conoscere il proprio territorio, sebbene abbia un bellissimo centro storico, di cui il castello è senz'altro il fiore all'occhiello, né diffonde le proprie tradizioni gastronomiche e artigianali come dovrebbe.

E dispiace vedere un castello fra i più belli del Lazio, di grande importanza storica e artistica, con le pareti delle sale completamente ripitturate, a copertura di affreschi originali che, per quanto bisognosi di restauro, non meritavano certo tanto disinteresse da parte dei responsabili locali dei Beni culturali.
Ma tornando alla manifestazione, a mio avviso davvero riuscita, è stato possibile conoscere, assaggiare e acquistare numerosi prodotti tradizionali di qualità, dal pangiallo romano alle ciambelline al vino secondo la ricetta originale.

E' stata anche l'occasione per conoscere Oreste Molinari, dell'omonima pasticceria sita in Via Gioberti, 8 a Frascati, che ci ha raccontato di quello che all'inizio è nato come un progetto prettamente economico e di come si è trasformato, per volontà, laboriosità e passione, in un importante motore di sviluppo sociale. Parliamo del Consorzio dei Castelli Romani, che oggi conta 58 produttori e artigiani della zona, conosciuta da turisti e frequentata dai romani che, per tradizione, nei mesi estivi sono soliti "rinfrescarsi" dalla calura a Frascati, Monteporzio Catone, Grottaferrata e negli altri comuni dei Castelli, con il piacevole venticello serale tipico di queste parti.

Il Consorzio comprende produttori di generi alimentari e non: vini, pasticceria, salumi, ceramiche, il tutto in un'atmosfera di dialogo e solidarietà che, ascoltando le parole di Molinari, ci riporta al mondo delle comuni (quelle veramente fattive), dove ogni individuo porta del suo per costruire una società del benessere, basata su valori e principi assai diversi da quelli consumistici a cui siamo ormai abituati.
Il Consorzio, oltre ad aver creato posti di lavoro (quasi 300), dà la possibilità a ragazzi diversamente abili di collaborare, sentendosi parte attiva, alla costituzione e al mantenimento di un equilibrio socio-economico non indifferente. Quindi valorizzazione del territorio, della persona e riscoperta del senso del sociale che è linfa vitale per giovani e meno giovani.
Il Consorzio dei Castelli Romani è presente in numerosi eventi (nel solo mese di ottobre ben 200!) e con il sistema della turnazione permette di far lavorare tutti i produttori aderenti.
Speriamo che organismi come questo siano di esempio per far nascere iniziative simili in tutto il Lazio, che può offrire molto in numerosi campi e settori.
Colgo l'occasione per segnalarvi l'ottimo Hinterland Bar gelateria di Roberto Troiano, sito in via dei Quintili, 24 a Cocciano (tel. 06 9416785), un quartiere a ridosso di Frascati, dove si possono apprezzare ottimi gelati ai gusti della tradizione laziale, alcuni dei quali a base di vino.
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