Monday 11 December 2006
Il Poggione ottiene la certificazione del proprio Brunello di Montalcino
Ho sempre apprezzato i vini della Tenuta Il Poggione, in particolare il Rosso e il Brunello di Montalcino, per la loro solidità e affidabilità nel tempo. La grandezza di questa azienda di S.Angelo in Colle sta proprio nella capacità di offrire un prodotto qualitativamente indiscutibile, un riferimento per tutti, e l'impresa non è affatto facile se si pensa che la quantità di Brunello prodotta è una delle più elevate di tutta l'area ilcinese (200.000 bottiglie all'anno di Brunello su un totale di 500.000); merito prima di tutto dell'enologo Fabrizio Bindocci, che da oltre trent'anni lavora in azienda. Persino le annate "minori" hanno sempre offerto una prestazione dignitosa e rispettosa delle caratteristiche del territorio e dell'annata. Ma Leopoldo e Livia Franceschi, proprietari della tenuta, hanno voluto fare di più: hanno intrapreso il difficile percorso per l'ottenimento della certificazione di questi due prodotti che identificano in modo indissolubile il legame con la storia e la tradizione vinicola di Montalcino. Per fare questo si è rivolta alla DNV (Det Norske Veritas), fondazione internazionale indipendente con sede a Oslo, uno dei principali organismi di certificazione a livello mondiale, che dal 1864 opera per la "salvaguardia della vita, della proprietà e dell'ambiente", mettendo a disposizione dei clienti la propria esperienza e le proprie competenze nella gestione dei rischi nei più diversi settori di attività.
Ma cosa è stato necessario per ottenere la certificazione? Innanzitutto ripercorrere a ritroso tutta la storia di questi due vini costruendo tutti i passaggi, dalla botte al vigneto, del processo produttivo, i percorsi fermentativi e di invecchiamento, gli schemi di travaso, di taglio e di raccolta dell'uva ecc. con l'obiettivo finale di "elevare" i parametri qualitativi definiti dalle rispettive Doc e Docg, a garanzia della massima qualità.
Certamente, se gli attuali disciplinari fossero davvero "garantiti", non sarebbe necessario ricorrere a scelte individuali per offrire al sempre più esigente mercato estero, rassicurazioni e certezze sulla qualità del prodotto che andiamo a proporre. Ma sappiamo bene come in realtà le maglie si siano sempre più allentate anche nell'area di Montalcino, dove sono nate in pochi anni decine di nuove realtà vitivinicole e gli appezzamenti vitati sono aumentati a dismisura, senza che siano state fatte le opportune verifiche di qualità e idoneità ad un disciplinare che dovrebbe essere ferreo e inattaccabile.
Non posso quindi che approvare la scelta della Tenuta Il Poggione di affidarsi ad una forma di controllo che agisca in modo imparziale, lontana da qualsiasi condizionamento e interesse. Così oggi sappiamo che il Brunello e il Rosso di Montalcino di questa azienda, sono certificati e subiscono delle regole ben più ristrette di quelle dei rispettivi disciplinari, a tutto vantaggio dei consumatori. Eccole riassunte in modo chiaro:
Brunello di Montalcino DOCG Riserva a Marchio "Il Poggione"
- applicazione di tecniche di coltivazione di lotta integrata
- raccolta uva manuale
- uve provenienti esclusivamente da vigneto definito
- affinamento in legno di rovere per almeno 36 mesi
- affinamento in bottiglia per almeno 7 mesi
- Titolo alcolometrico volumico totale minimo 14 % (-0,5;+1,5)
- Estratto secco netto minimo: 29 gr/l (-1;+6 )
Brunello di Montalcino DOCG a Marchio "Il Poggione"
- applicazione di tecniche di coltivazione di lotta integrata
- raccolta uva manuale
- uve provenienti esclusivamente da vigneti definiti
- affinamento in legno di rovere per almeno 30 mesi
- affinamento in bottiglia per almeno 5 mesi
- Titolo alcolometrico volumico totale minimo 13,5 % (-0,5;+2)
- Estratto secco netto minimo: 29 gr/l (-1;+6 )
Rosso di Montalcino DOC Marchio "Il Poggione"
- applicazione di tecniche di coltivazione di lotta integrata
- raccolta uva manuale
- affinamento in botti di rovere e barriques per almeno 6 mesi
- immissione in commercio a gennaio del secondo anno successivo alla produzione
- Titolo alcolometrico volumico totale minimo 13,5 % (-0,5;+1)
- Estratto secco netto minimo: 28 gr/l (+5;-2 )
{ Inserito da
RoVino in
notizie dal mondo }
{
1 commenti }