Monday 30 October 2006
Romania: vino, cultura e... bellissime donne!.

La Casa del Popolo, oggi sede del Parlamento rumeno, è il secondo edificio pubblico più grande del mondo dopo il Pentagono. Fu fortemente voluto da Ceauşescu per testimoniare ed ostentare la grandezza della nazione (e sua personale) nonostante il popolo, stremato dalla fame, non vedesse assolutamente di buon occhio un tale sperpero di risorse pubbliche. Si tratta di 6000 stanze rivestite di marmo disposte su 12 piani per 86 metri di altezza con tanto di rifugi antiatomici e passaggi segreti!. Per costruirla sono state dirottate ingenti finanze che avrebbero potuto risollevare il Paese nei momenti più difficili. Del resto per capire la megalomania del dittatore rumeno basti pensare che non potendo radere al suolo le chiese, molte delle quali considerate monumenti storici, fece costruire intorno ad esse enormi palazzi in modo che esse non fossero più visibili. La Romania continua ad essere un Paese dalle profonde contraddizioni economiche. Da una lato macchinoni, alberghi e ristoranti di lusso, costosi locali di tendenza e negozi griffati mentre dall'altro stipendi decisamente bassi che oscillano tra i 200 ed i 250 €uro al mese. Cifre del tutto inadeguate considerato che gli affitti al centro di Bucarest sono piuttosto cari e ben al di sopra del livello medio degli stipendi. Il doppio lavoro è, pertanto, da considerarsi quasi la regola. Oggi nonostante il 40% della popolazione attiva rumena sia ancora impegnato nell'agricoltura, l'esodo dalla provincia verso la capitale appare, comunque, un fenomeno inarrestabile. Il miraggio di guadagni facili offerto dalle città si ripete nella storia di questo Paese come accaduto in ogni altra parte del mondo portando ad un lento e graduale, nonché dannoso, spopolamento delle campagne. L'artigianato (tappeti, tovaglie, ricami e paramenti) che risulta, ancora oggi, molto vivace sembra condannato a subire lo stesso triste destino. Anche se la Romania è tra i Paesi più poveri d'Europa può contare su una riconosciuta ricchezza culturale. Questo piccolo paese ha prodotto, solo nel XX secolo, numerosi talenti di fama internazionale come gli scrittori Eugenio Ionesco, Mircea Eliade e Emile Cioran, l'attrice Elvire Popesco, lo scultore Constantino Brancusi, i pianisti Dinu Lipatti, Clara Haskil e Radu Lupu, il compositore e violonista George Enescu, il direttore d'orchestra Sergiu Celibidache, la cantatrice d'opera Angela Gheorghiu. Anche dal punto di vista enogastronomico la Romania ci riserva piacevoli sorprese. A tavola sono le zuppe e la carne ad essere protagoniste. Le zuppe di ortaggi, patate e legumi possono essere sintetizzate nella così detta "ciorbă" una saporita minestra di verdura che prevede un numero praticamente infinito di varianti secondo la disponibilità stagionale degli ingredienti. La carne è di ottima qualità. Non solo maiale, montone, vitello e pollo, ma anche cacciagione e selvaggina pregiata rappresentano un'alternativa più aristocratica altrettanto diffusa e accessibile. Un'altra delle specialità popolari più diffuse è la "mămăliga", un pasticcio di mais che assomiglia alla nostra polenta e che accompagna immancabilmente le carni dai "tochitură", polpettine di fegato, ai "mititei", piccole salsicce arrostite. Da provare i mitici "sarmatlute" involtini di carne avvolti in foglie di vite, cotti a lungo, con pomodori e panna fresca, una preparazione per chi ha lo stomaco meno delicato ed ama le sensazioni forti. Anche in questo caso ne esistono varie versioni. Unica concessione al pesce, come nella stragrande maggioranza dei Paesi dell'Est, la carpa allo spiedo. Per gli amanti dei dolci c'è, invece, poco da stare allegri l'unica costante è il "cozonac" una sorta di brioche con uvetta. A Bucarest, per provare la cucina rumena, vi consiglio il ristorante Burebista, subito alle spalle dell'hotel Intercontinental. Apro e chiudo parentesi: moneta locale e taxi. Dal 1° Gennaio 2007 la Romani entrerà a far parte dell'Unione Europea ma l'Euro non entrerà in vigore prima del 2009. Al momento sono in corso sia la vecchia che la nuova moneta sarebbe a dire il nuovo ed il vecchio Lei. Un €uro corrisponde a circa 3,5 nuovi Lei cioè 35000 dei vecchi Lei. Se vi trovate contemporaneamente tra le mani nuovi e vecchi Lei, eventualità affatto remota, fate i conti con calma altrimenti potreste facilmente incasinarvi. Per i taxi assicuratevi non solo che abbiano il tassametro ma sinceratevi anche della tariffa selezionata. Di solito in città non deve essere superiore ad 1,5 Lei per Km. Solo sui taxi dell'aeroporto - che hanno la concessione in esclusiva - oppure nei tragitti fuori dai limiti cittadini vi potrà essere applicata una tariffa più alta, circa 2,50/3,00 Lei per kilometro. Passiamo, finalmente, ai vini. Dopo anni di viticultura industriale sotto controllo dello Stato i vini rumeni stanno tornando all'antico splendore grazie anche agli investimenti stranieri. I vini più buoni sono solitamente anche quelli più cari, per orientarvi con la carta dei vini vale, quasi sempre, la regola secondo la quale al prezzo più alto corrisponde una più elevata qualità. E' possibile trovare nelle migliori enoteche vecchie annate di vini rossi secchi e bianchi dolci provenienti dalla celeberrima zona di Cotnari. Si tratta di bottiglioni senza etichetta con tappo e chiusura in ceralacca che solitamente espongono un certificato di garanzia più che attendibile. Parliamo di bottiglie che possono arrivare a costare anche 70/80 €uro per le annate più vecchie (parliamo di anni sessanta & settanta) ma che possono riservare incredibili ed indimenticabili bevute . Le uve bianche sono le autoctone Feteasca Alba, Grasa de Cotnari, Fetasca Regala, Galbena de Odobesti, Francusa, Muscat Ottonel, Tamaioasa Romaneasca, ed altre varietà importate come Riesling Renano, Riesling Italico e Traminer, Sauvignon Blanc ,Chardonnay, Aligoté e Pinot Gris. Le uve rosse sono le autoctone Feteasca Neagra e Babeasca Neagra ed altre varietà internazionali in primis Cabernet Sauvignon, seguito dal Merlot e dal Pinot Noir, varietà quest'ultima che si è meglio adattata alle caratteristiche del Paese e con il quale si ottengono alcuni vini sorprendenti. Vi starete chiedendo:"...e le bellissime donne?!". Oltre agli squallidi night club dove l'attività principale è rappresentata dalla prostituzione c'è una gran scelta di locali assolutamente "normali" dove potrete rilassarvi e godere l'entusiasmante vita notturna di Bucarest. Io vi consiglio di non perdervi uno dei seguenti: "The Office", "Cuando", "Bamboo" oppure "Fratelli". Le donne rumene sono belle, esuberanti, simpatiche, amano divertirsi e ballare fino all'alba... Un'atmosfera intensa e travolgente che ho potuto constatare essere nettamente più vitale e sincera di quella sempre più finta e monotona che si respira nei locali delle nostre "ricche" metropoli.
{ Inserito da
fabiocimmino in
tutte le strade portano al vino }
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