Monday 16 October 2006
Ristorante Pinocchio: l'orgoglio e la volontà di dare sempre il massimo
Non è la prima volta che parlo di Piero Bertinotti e del suo ristorante Pinocchio, situato a Borgomanero in provincia di Novara. Le ragioni vanno ben oltre l'indiscutibile qualità della cucina di questo eccellente chef, ma risiedono nel sentimento che la sua famiglia mi ha trasmesso, rendendomi in qualche modo partecipe delle vicissitudini e difficoltà che hanno attraversato in questo periodo.
Ed è stato grazie allo spirito battagliero di Piero e all'innato ottimismo della figlia Paola che questo piccolo paradiso gastronomico, dopo un periodo difficile, sia per i problemi di salute che affliggono papà, che per la gestione del personale che ha subito numerose defezioni, sta risorgendo a nuova vita e trasformando quelle che sembravano difficoltà insormontabili in un'occasione per sperimentare nuovi percorsi e intraprendere altre stimolanti sfide.
Le prime avvisaglie del momento difficile le avevo sentite già all'inizio di agosto quando, trovandomi in vacanza con mia moglie a pochi chilometri di distanza, per la precisione a Cureggio, presso l'ottimo agriturismo La Capuccina di Gianluca Zanetta, pensammo di concederci una bella cena da Pinocchio.
Piero stava soffrendo molto per una forte tendinite ai piedi dovuta ad una deformazione ossea, e lavorava in condizioni davvero pesanti, mentre la moglie Laura ci raccontava le prime difficoltà in cucina e in sala a causa di alcuni componenti che stavano per andarsene. Infatti, tempo meno di un mese, il primo e il secondo cuoco sono andati via, e ben presto anche Andrea, indispensabile in sala, ha lasciato il ristorante per un'occasione di lavoro di quelle che non capitano una seconda volta: dirigente della grande libreria FMR (Franco Maria Ricci). Ma anche Nicola, il marito di Paola, che per un certo periodo aveva dato il suo contributo in sala, è tornato a fare il venditore presso una ditta importante.
Laura ci raccontò quanto era difficile trovare personale nuovo in quella zona, pertanto l'atmosfera non era delle più serene, anche se la qualità della cucina non sembrava risentirne minimamente (ricordo ancora quel fantastico "uovo in piedi con mandorle in bagna caoda delicata", un vero capolavoro!).
Ma la forza, il coraggio e l'esperienza di questa straordinaria famiglia sono stati fondamentali per non perdersi d'animo e trovare le giuste soluzioni. E così ecco che, dopo tante e faticose ricerche, sono arrivati Paolo Gatta, in qualità di secondo chef (proveniente da esperienze di alta cucina presso i ristoranti Al Sorriso, Il Pescatore e Cracco-Peck), Nicola Rrukazka in qualità di comis (solitamente è la figura di contatto fra il ristorante e il cliente: riceve le persone, presenta il menu, prende nota delle ordinazioni dei piatti, successivamente provvede a servire prima le bevande e poi le pietanze, si occupa del conto; ha il compito di allestire la sala secondo le scelte e le direttive del locale in cui lavora, ed è responsabile del servizio di un certo numero di tavoli a lui assegnati. E' a disposizione per l'approntamento della mise en place, per la preparazione di aperitivi, menu, buffet, servizio dessert), giovane e volenteroso, Bruna Cerutti, diciottenne di Borgomanero già seria professionista di sicuro supporto in sala ed uno straordinario stageur giapponese, Shinsuke Satoh, che sembra davvero promettere grandi cose.
Rimane solo un problema, tutt'altro che trascurabile, Piero dovrebbe operarsi perché è l'unica soluzione possibile al suo male, ma vuoi per la sua natura riservata e orgogliosa, vuoi per il ruolo fondamentale che ha nel suo locale e per le recenti vicende che hanno comunque bisogno di un assestamento, l'intervento sembra sempre lontano.
Intanto, se fossi in voi, non mi lascerei scappare l'occasione di andare a verificare cosa sta accadendo di nuovo e stimolante in questa perla gastronomica del novarese, lo dico non solo a chi non ha mai avuto occasione di andarci, ma anche ai food blogger, che potrebbero trovare numerosi e golosi spunti per le loro ricette.
Ristorante Pinocchio di Piero Bertinotti
tel 0322/82273
Fax 0322/835075
E-mail:bertinotti@ristorantepinocchio.it
Sito: www.ristorantepinocchio.it
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