Thursday 16 February 2006
Sette canzoni della vita: approfondiamo

Raccolgo l'invito di Alececco ad abbinare un vino alle sette canzoni che ho scelto. La cosa non mi è del tutto nuova, anche se in questo caso mi trovo di fronte a non poche difficoltà, date le così diverse caratteristiche dei musicisti in questione, comunque ci provo...
Strange fruit (Nina Simone): questo tema, cantato in modo struggente (diciamo pure da brivido) da una delle singer più brava della storia del jazz, una delle tante che non hanno ricevuto i giusti riconoscimenti e notorietà in Italia (ma non solo...), necessita di un vino nato dalle lacrime dell'uva, un Picolit 2003 dei Colli Orientali del Friuli, quello di Rocca Bernarda.
Il Dilemma (Giorgio Gaber): qui entriamo nella sfera degli enigmi dell'amore, delle domande che non trovano risposte sul destino della donna e dell'uomo, sulle loro instabilità e differenze, sul desiderio di armonia: un vino profondo e riflessivo, esigente e radicato nel proprio ambiente, che puoi solo amare o non capire: il Pinot Nero Barthenau Vigna S. Urbano '93 di Hoffstatter.
Terra mia (Pino Daniele): per molti rimane la canzone simbolo di questo cantautore, uno spaccato emozionante della sofferenza e della lotta per mantenere una dignità in una terra dove la miseria non è un luogo comune, ma una terra che rappresenta una speranza grazie alla sua infinita bellezza: Cupo 2003 di Pietracupa.
Signal to noise (Peter Gabriel): la fusione di diverse culture, la world music, la ricerca di una sonorità assoluta, travolgente e con un'anima indistruttibile, sono caratteristiche perfettamente rinvenibili in questo tema che non può lasciare impassibile chiunque abbia un minimo di sensibilità, uno dei pochi temi che riscattano l'incerto album "Up", sicuramente non uno dei migliori: Pinotage Barrel Reserve 1999 - Wildekrans Estate (Sud Africa).
Ritual Prayer (Keith Jarrett): tratto dal cd "Dark Intervals", live registrato al Suntory Hall di Tokyo l'11 aprile 1987, rappresenta uno dei momenti di maggiore lirismo di tutta la discografia di Jarrett, che ha sempre trovato la condizione ideale per esprimersi proprio in Giappone. L'abbinamento a questo tema non è affatto facile, poiché in Jarrett convivono spiritualità ma anche problematiche profonde che in qualche modo hanno sempre caratterizzato la sua vita; è necessario chiudere gli occhi, allontanare i pensieri personali e ascoltare...: Brunello di Montalcino Case Basse Riserva 1999 - Soldera.
Wayfaring Stranger (Charlie Haden): non conoscevo Charlie Haden come cantante ma per le sue straordinarie doti di contrabbassista e compositore, pertanto, avendo il vizio di ascoltare prima di leggere titoli ed esecutori, non sapevo che era la sua voce delicatamente roca a scandire questo tema di una bellezza che lascia senza parole; vi dico solo che è uno dei pochi casi in cui i miei occhi non hanno potuto evitare di versare qualche lacrima: Passito di Pantelleria Martingana 1999 - Salvatore Murana.
Brilliant Trees (David Sylvian): se Keith Jarrett ha sempre dimostrato, proprio con la sua musica, di essere un musicista complesso e dalla testa non proprio equilibrata, Sylvian mi pone di fronte spesso a sensazioni che rasentano il torbido; intendiamoci, una torbidità che inquieta ma non pericolosa, fatta a volte di suoni rarefatti, di sfumature impalpabili e sinuose, dove l'elettronico si mescola all'acustico dando vita ad una musica praticamente perfetta: Barolo Vecchie Viti dei Capalot e delle Brunate Riserva 1999 - Roberto Voerzio.
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{ Inviato da venere }
Bella l'idea dell'abbinamento canzone-vino: mi ricorda la SINESTESIA, quella figura retorica che associa vocaboli appartenenti a diverse categorie sensoriali... Peccato che non conosco le canzoni(ahimè l'ignoranza, ma forse si tratta semplicemente di gusti diversi...), quanto ai vini... beh se hai abbinato il Picolit (una delle "chicche" della mia regione) a Strange fruit... deve essere un canzone "da meditazione"... penserò ad un dolce da gustare sorseggiando Picolit ed ascoltando Nina simone... prossimamente..
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{ Inviato da Elisa }
Complimenti per la competenza musicale ed enologica...io getto la spugna per questo meme, mi farei del male con tutte quelle canzoni e cmq non sono cosi' esperta in campo enologico :)
Non mi hai cmq ancora risposto cosa ne pensi per l'accoppiata Banyuls - ganache al peperoncino di Sigrid...sono curiosa :))
Ciao!
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Scusa Elisa, ma non mi ero accorto che mi avevi citato in un tuo post a Sigrid! Diciamo che il Banyuls Grand Cru (ovviamente la tipologia rosso dolce) può andare bene, purché abbastanza invecchiato; il sapore richiama spesso la liquirizia, le prugne secche, le mandorle, la confettura di frutta rossa, il cacao, quindi potrebbe andare abbastanza bene con i tartufi di Sigrid.
Ciao Roberto
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{ Inviato da Jazzer }
Interessante l'accostamento canzone/vino. Ora, visto che le canzoni che hai citato le ho tutte mi dovrò salassare di un po' di soldi per andare a recuperare il relativo vino!
Anzi non le ho tutte: manca Pino Daniele (che non mi piace... ma lo dico piano) ma è facilmente recuperabile e - incredibilmente, visto che di Haden ne avrò una ventina di dischi - il suo brano. Haden che canta? Forza: fuori subito titolo del disco e casa discografica! :-)
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Jazzer,
è scritto nell'immagine: The Art of the Song. La casa discografica non la ricordo, devo vedere questa sera a casa.
Ciao
Roberto
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{ Inviato da lizzy }
Ciao, grazie per essere passato da me. Papà è "un pò" più alto di mamma. Per questo viene chiamato "il gigante buono".
Trovo anch'io interessante l'accostamento canzone-vino.
Buona serata
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{ Inviato da Alececco }
Banuyls ottimo col cioccolato fondente....però con quei tartufi al cioccolato fondente e peperoncino io ci accosterei l'ALA, l'ho provato ultimamente con delle barrettine do fondente al peperoncino di Bruco e direi che l'accostamento era intrigante, mentre il Banuyls lo preferisco quando al cioccolato si unisce l'arancia candita...
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{ Inviato da Jazzer }
@ Roberto: grazie mille. Non avevo visto l'immagine... comunque il disco lo conosco... evidentemente non così bene :-)
Grazie ancora.
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{ Inviato da Gourmet }
Roberto...Mi sa che anche io come elisa dovrò gettare la spugna!!:-(
Sei bravo bravo anzi più bravo!!
Ci penserò in qs giorni...E Se ci riuscirò vedrai il risultato sul blog!!
Buona serata!!
;-)
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{ Inviato da Anonymous }
Ciao Roberto,
per il link nessun problema!
Devo solo capire come si organizzano le categorie dei blog e poi ti linko nella categoria "No ciccia e brufoli" o "roba buona adv free" , devo ancora decidere il nome. Ma come s fa a creare le categorie di blog?
Pepissima-pubblivora
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{ Inviato da Gourmet }
Non volevo gettare la spugna , rob!!
Devo solo riuscire a fare un "compito" decente...Io non sono brava come te!!Competenza limitata...:-(
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{ Inviato da Gourmet }
Caro Roberto, l\'alga Kombu la trovi nei negozi di articoli bio o in qualche \"bugigattolo\" cino/etnico/jap un pò fornito..a Roma immagino che ne abbiate a iosa!!!
<br>Buona domenica..;-)
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{ Inviato da stefano }
A Signal to Noise avrei abbinato un ottimo Korem. Bovale, Carignano e Cannonau: anche questa una buona fusione.
... la scelta è forse anche suggerita dal fatto che Peter Gabriel ha scelto la Sardegna come suo rifugio?
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{ Inviato da Gourmet }
Dai Roberto!!
Mandami l'adesione lo stesso...spedisci il libro quando torni!!!:-)
Su...
Notte da una altra nottambula!!
{ Ma prima che c'è? } { Pagina 478 di 493 } { E dopo cosa c'è? }
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