Io ti sfioro e non so quanto sia emozionante
tu mi guardi e mi chiedi se sono presente,
io penso alla nostra impotenza ad un gesto d'amore.
Sì quel senso vitale che un po' si conosce,
qualche cosa di dentro che affiora, che cresce,
la voglia di credere ancora ad un gesto d'amore.
No, non dico l'amore che sappiamo un po' tutti
no, non dico l'amore che ci capita spesso
per amare io devo conoscere e amare me stesso.
Camminare in un posto, mangiare qualcosa
sentire che sei in una stanza.
Adoprare le mani, toccare un oggetto
capire la sua consistenza.
Imparare a sentire il presente
in un tempo così provvisorio
esser giusti su un metro di terra
sentire che il corpo è in perfetto equilibrio.
Peccato, io non so mangiare
peccato, io non so dormire
non so camminare in un prato
non so neanche amare
peccato.
Io ti sfioro e non so quanto sia emozionante
tu mi guardi e mi chiedi se sono presente,
io penso alla nostra impotenza ad un gesto d'amore.
Io ti passo la mano sugli occhi un po' stanchi
poi mi accosto al tuo viso, al tuo seno, ai tuoi fianchi
e cresce la voglia di unirci in un gesto d'amore.
No, non dico l'amore
che possiamo anche fare
ma l'amore.
L'impotenza - Giorgio Gaber
L'amore, avete fatto caso quanto poco se ne parla? No, non l'amore da soap opera o da film sentimentalestrappalacrime.
L'amore, quello che ti coglie sempre impreparato, fuori da qualsiasi schema, quello che ti travolge o ti conquista piano ma inesorabilmente.
L'amore scaturito dall'incontro con un altro essere umano, e dico essere umano perché non ha alcun senso attribuirlo alla relazione uomo-donna.
L'amore che scatena poesie, musica, composizioni artistiche, che fa diventare timidi e cortesi anche i più tenaci "duri".
L'amore che rende intonato ciò che intonato non è, che sfugge a qualsiasi logica ma senza il quale la logica sarebbe di una noia mortale.
L'amore che si evolve, come un grande vino, che fa tesoro dei giorni che passano, che non si ferma al primo passionale approccio, che non si vergogna di non aver scadenza, che ti dà forza e motivazioni anche quando il futuro, intorno a te, sembra vacillare.
No, non se ne parla, è un periodo che si è molto distratti e smarriti, così occupati a preoccuparci del nostro apparire, egocentrici fino alla nausea, forse anche devastati, anestetizzati dai troppi orrori che ci aggrediscono ogni giorno da ogni parte del mondo, orrori spesso provocati dal nostro stesso modo di vivere, così fagocitante ma per noi ormai naturale, orrori mescolati a reality e televendite, a gossip e business-to-business, a guerre vere e violenza cinetelevisiva...
Cerchiamo di riappropriarcene prima di diventare definitivamente incapaci!