Thursday 27 July 2006
Bianchi e rosati per l'estate? No, rossi!

Fa caldo, non c'è dubbio. La morsa afosa che avvolge l'intera penisola non sembra intenzionata ad abbandonarci, e chi ne soffre di più, ovviamente, sono coloro che dimorano ancora in città, in attesa delle bramate vacanze.
Ma anche per chi resta al lavoro o chi le vacanze le ha già fatte, c'è sempre la possibilità di allietare le proprie serate in compagnia di amici o, ancora meglio, del proprio partner (amante, fidanzato/a o consorte, non è rilevante in questo contesto!).
Si può scegliere una cena romantica in giardino o sul balcone (signori, se non avete nessuno dei due, cambiate casa!), oppure, per evitare di doversi mettere ai fornelli con il rischio di riscaldare ulteriormente l'ambiente e di squagliarsi miseramente, si può optare per un buon locale, aerato, panoramico, con vista su mare/lago/campagna/monti/tetti o quant'altro di piacevole è possibile vedere nella zona dove risiedete.
In ogni caso, è fondamentale non farsi sfuggire l'occasione per scegliere un buon vino, adatto ai piatti che mangerete, ma soprattutto ideale per rinfrancarvi da questo caldo esagerato.
Già, e quali sono i vini ideali per l'estate? Istintivamente viene da pensare ai bianchi, perché si possono bere freddi, alcune tipologie anche sotto i 10° C; poi, in seconda battuta, il pensiero va ai rosati, sia perché si possono bere freschi, sia perché per molti irriducibili sono l'unica alternativa possibile al vino rosso.
Ma perché farne a meno? Dei vini rossi, intendo. Chi l'ha detto che non ci sono tipologie che possano essere apprezzate in questo periodo dell'anno?
Facciamo il punto. Quali sono le caratteristiche necessarie perché un vino, indipendentemente dal colore, possa darci una sensazione di benessere e soddisfazione senza aumentarci la già notevole condizione di sofferenza per il gran caldo? Prima di tutto deve avere una gradazione alcolica contenuta, possibilmente al di sotto dei 13°; poi deve possedere una buona dose di freschezza, deve essere giovane, fruttato, poco tannico, insomma facile da bere ma non banale. Bene, queste caratteristiche non sono riscontrabili solo nei vini bianchi e rosati. Basta indagare un po' per accorgersi che ci sono molti vini rossi che potrebbero fare al caso nostro, vini fin troppo spesso dimenticati e ingiustamente emarginati, solo perché non hanno abbastanza "massa muscolare" da interessare le guide, ma che alla faccia loro sono molto più serbevoli e divertenti, e soprattutto adatti a tutte le tasche!
Ed ecco che spuntano tipologie che non aspettano altro che essere riscoperte e guadagnare il loro spazio e la loro dignità, tipologie che mai come oggi sono importanti, perché rappresentano molto bene un dualismo attualissimo: tradizione e territorio. Vini rigorosamente rossi, che appartengono alla storia e alla cultura di ciascuna regione italiana, ma con in comune la grande bevibilità, la gradazione contenuta, il corpo snello, la facilità di abbinamento.
Vi cito solo alcuni esempi:
Valle d'Aosta - Fumin, Petit Rouge, Mayolet, Chambave, Gamay, Cornalin
Piemonte - Freisa (d'Asti, del Pinerolese, di Chieri), Grignolino (d'Asti e del Monferrato Casalese), Collina Torinese Bonarda, Colline Novaresi Vespolina, Colline Saluzzesi Pelaverga, Colli Tortonesi Croatina, Dolcetto delle Langhe Monregalesi, Ruché di Castagnole Monferrato; la Barbera ormai non è facile da trovare sotto i 13 gradi, quella freschezza e bevibilità che l'ha sempre caratterizzata è oggi più rara da trovare, forse quella dei Colli Tortonesi o semplicemente quella sotto la Doc Piemonte
Lombardia - Bonarda dell'Oltrepo Pavese, Botticino, Marzemino e Groppello del Garda
Trentino/Alto Adige - Lagrein Dunkel, Marzemino, Schiava
Veneto - Bardolino, Raboso del Piave, Raboso delle Corti Benedettine del Padovano, Valpolicella (base), Marzemino dei Colli di Conegliano
Friuli - Franconia dell'Isonzo, Refosco di Aquileia o delle Grave, Schioppettino dell'Isonzo
Liguria - Golfo del Tigullio Ciliegiolo, Riviera Ligure di Ponente Rossese
Emilia Romagna -Bosco Eliceo Fortana, Colli di Parma Bonarda, Colli Piacentini Gutturnio
Toscana - Barco Reale di Carmignano, Chianti (sia il base che quello proveniente dalle sottozone "Colli Aretini", "Colli Senesi", "Colline Pisane" e "Montalbano"), Rosso di Montepulciano e di Montalcino (anche se per questi vini la gradazione è ormai piuttosto elevata), Morellino di Scansano, Pietraviva Ciliegiolo
Marche - Lacrima di Morro d'Alba, Pergola rosso, Rosso Piceno
Umbria - Colli Amerini rosso, Assisi rosso, Sangiovese dei Colli Martani e dei Colli Perugini, Montefalco rosso, Rosso Orvietano Ciliegiolo
Lazio - Castelli Romani rosso, Cerveteri rosso, Grechetto Rosso dei Colli Etruschi Viterbesi, Vignanello rosso
Abruzzo - Controguerra Ciliegiolo
Molise - Biferno rosso
Campania - Ischia rosso, Sannio Piedirosso e Sciascinoso, Costa d'Amalfi rosso, Castel San Lorenzo Barbera, Capri rosso, Penisola Sorrentina rosso, Taburno rosso, Vesuvio rosso
Puglia - Ostuni Ottavianello, Nardò rosso, Galatina rosso, Orta Nova rosso
Calabria - Scavigna rosso, Lamezia rosso, Donnici rosso, San Vito di Luzzi rosso
Sicilia - Alcamo rosso, Contessa Entellina rosso, Delia Nivolelli rosso, Riesi rosso, Sambuca di Sicilia rosso, Santa Margherita di Belice rosso, Sciacca rosso
Sardegna - Alghero rosso, Arborea Sangiovese, Mandrolisai rosso, Monica di Sardegna.
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