Friday 6 June 2008
Dopo Montalcino tocca a Montepulciano, anche il Nobile sotto accusa
Ma cosa sta succedendo nel mondo del vino italiano? Qualcuno sta gufando o ce l'ha con noi? Si sta ancora in pieno caos sulla vicenda del Brunello di Montalcino e ora si riparte con il Nobile di Montepulciano? Che un'anatema abbia colpito la provincia di Siena? Insomma, la maglia delle indagini si allarga sempre di più, è ormai una settimana che la magistratura ha aperto una nuova inchiesta, questa volta su un'altra DOCG di fama internazionale, e la prima azienda ad andarci di mezzo è la Cooperativa Vecchia Cantina, presso la quale la Guardia di Finanza ha sequestrato ben 120 mila ettolitri di vino e posto i propri sigilli. L'accusa, a quanto ci fa sapere l'articolo del Corriere Fiorentino di oggi a firma di Simone Innocenti, è quella di frode in commercio. Come sottolinea l'articolo, la supposta frode lascerebbe intendere che "il vino in questione sia stato tagliato con altri vini provenienti dal centro e dal nord dell'Italia. Un meccanismo, questo, che sarebbe andato avanti — secondo l'ipotesi dell'accusa — dal 2004 a oggi. Proprio per questo motivo gli investigatori della Guardia di Finanza stanno concentrando la loro attenzione sulla documentazione cartacea sequestrata durante la perquisizione nella sede di quella che è la più grande realtà vitivinicola della zona poliziana, fondata nel 1937 per iniziativa di un gruppo di viticoltori locali amanti dei buoni vini, la prima cantina cooperativa della Toscana. Dice il presidente Enrico Trabalzini, già interrogato: "Massima fiducia nella magistratura, anche perché non abbiamo nulla da nascondere". E poi aggiunge: "Ho paura delle ricadute sul territorio che qua dà lavoro a tante, tantissime famiglie".".
Prosegue l'articolo di Innocenti: "Un avviso di garanzia è stato recapitato anche a Luca Gattavecchi e l'omonima cantina è stata perquisita dai finanzieri. Perquisizione che si lega, appunto, all'inchiesta appena cominciata. La procura, non a caso, ipotizza il reato di frode in commercio. A differenza che per la Cooperativa Vecchia Toscana non è scattato alcun sequestro di vino, anche se gli inquirenti hanno preso svariata documentazione. Si pensa, ma è ovviamente tutto da dimostrare, che anche stavolta il vino nobile sia stato "tagliato" con altri vini. Di sicuro un accertamento che farà discutere perché Luca Gattavecchi non è un produttore qualsiasi, bensì il nuovo presidente del Consorzio del Vino Nobile, che succede a Massimo Romeo. Eletto all'unanimità dal Consiglio d'Amministrazione nella seduta del 4 aprile (dopo che l'assemblea del 26 marzo aveva rinnovato il Consiglio stesso), Gattavecchi è un produttore molto stimato. "È un atto dovuto da parte della magistratura - commenta il presidente - Sono assolutamente tranquillo. Laddove c'è un sospetto è giusto che si faccia chiarezza. Ed è dunque giusto che l'indagine vada avanti". Come diceva il buon Nanni Moretti: "Continuiamo così, facciamoci del male". Ne dà notizia anche Winenews.
L'articolo sul Corriere Fiorentino
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{ 5 commenti }
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Toscanopoli vinaria
{ Inviato da Andrea Pagliantini }
Speriamo sia la volta buona di mettere a dimora le parole di un altro grande e indimenticabile toscano.
Il mai dimenticato Gino Bartali che soleva dire:" Gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare".
Ecco, speriamo sia la volta buona di pulire i vigneti dalle male erbe.
Sarà dura
Car Andrea,
sarà dura, bisogna vedere fino a che punto la magistratura potrà svolgere il suo arduo lavoro senza impedimenti.
Ricordiamoci come è andata a finire con mani pulite...
Non arrendersi
{ Inviato da Andrea Pagliantini }
Non diamoci per vinti prima di cominciare.
Io nel mio piccolo sento un'aria fresca in giro per le vigne e spero che questa ondata di pulizia finisca per mettere paura ai furbetti e rientrino alla svelta in carreggiata, mentre chi ingrassa per davvero in questo sistema, sarebbe ora finisse bacchettato come merita.
Nel vino c'è tanta gente vera ed onesta, consumatori, appassionati, rivenditori, giornalisti seri, ecc. dato che ora gli strumenti ci sono perchè non fanno una bella class action verso coloro che gli hanno venduto vini taroccati?
QUESTO SEMPRE!
Certo Andrea,
mai arrendersi, anche perché significherebbe sicura catrastrofe. E' bene che chi lavora per tirar fuori il marcio sia sostenuto al massimo, anche e soprattutto da noi, dai cittadini comuni, dalla gente che crede ancora sia possibile vivere in un Paese sano, dove cultura e civiltà tornino a governare.
Sui produttori seri e onesti non dirlo a me, se non ci credessi e non ne conoscessi, avrei smesso da tempo di interessarmi a questo mondo.
Fiducia
{ Inviato da Andrea Pagliantini }
Stavolta, ho davvero fiducia che le cose vadano e prendano la strada giusta senza silensi ed insabbiamenti di comodo.
Ora che questa fogna è stata aperta bisogna girarla e far venir fuori tutto il marcio che c'è dentro.
Intanto è toccato al Brunello, ai trucioli di legno dei dintorni di Siena, al Nobile, chissà che non manchi altro all'appello.
Riconosco dopo esserne rimasto troppo a lungo a digiuno l'importanza della comunicazione dei blog e di internet.
Stavolta sarà dura mettere tutto a tacere o arrivare a metà strada e poi far finta di niente.
Ma i produttori onesti e limpidi cosa aspettano ad imminchiarsi?
{ Ma prima che c'è? } { Pagina 28 di 493 } { E dopo cosa c'è? }
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