Tuesday 20 May 2008
Mentre si discute del sangiovese nel Brunello il bag-in-box entra fra le confezioni dei vini doc
Non ho parole. O meglio ce l'ho e sono molto pesanti, perché è davvero intollerabile, ridicolo, quanto di più assurdo si possa fare per affossare ulteriormente l'immagine del vino italiano, ammettere fra i contenitori dei vini Doc il bag-in-box! Questo in un momento in cui tutto il mondo ha gli occhi e le orecchie puntati sulle nostre, ennesime, vicende enoscandalistiche. In un momento in cui la nostra credibilità è ai minimi storici. In un momento in cui la qualità dovrebbe essere il nostro principale elemento di distinzione. Ecco quanto riportato dall'articolo su Focuswine a firma Paolo Castelletti:
"Via libera all'utilizzo del bag-in-box per i vini a denominazione di origine controllata. E' quanto emerso durante il recente incontro presso il ministero delle Politiche agricole tra la filiera vitivinicola nazionale, le regioni e i vertici del Mipaaf, rappresentati dal capo dipartimento Giuseppe Ambrosio, Riccardo Deserti e Luca Lauro. La soluzione è arrivata dopo un dibattito che andava avanti da alcuni mesi e che si è risolto in un progetto condiviso, grazie anche al proficuo lavoro del ministero e alla capacità dei vertici regionali di comprendere le esigenze delle imprese, le quali quotidianamente si devono confrontare con un mercato sempre più agguerrito e che fa della flessibilità una delle armi più efficaci. E' evidente che il nostro sistema delle denominazioni, che ha peraltro raggiunto nel tempo buoni risultati, è particolarmente rigido e che ogni qualvolta emerga la necessità di apportarvi delle modifiche, le dinamiche di dialogo che si innescano sono sempre piuttosto complesse, frutto delle diverse sensibilità presenti nella filiera. In questa circostanza, in realtà, il lavoro di concertazione, condotto con abilità dal ministero, attraverso la mediazione e l'eliminazione di attriti tra posizioni talvolta distanti, ha portato a trovare una valida sintesi delle stesse. Il risultato ottenuto attraverso questo difficile ma proficuo dialogo e dagli incontri realizzati è la bozza di decreto predisposta dal Mipaaf con cui, in estrema sintesi, si prevede che:
- gli utilizzatori delle Do devono procedere alla richiesta formale al Mipaaf di autorizzazione all'utilizzo di contenitori alternativi al vetro (bag-in-box) e, quindi, alla conseguente modifica nel relativo disciplinare di produzione; - potranno essere utilizzati, quali contenitori alternativi al vetro, esclusivamente i bag-in-box della capacità nominale pari o superiore ai 2 litri. La limitazione ai soli bag-in-box è stata determinata dal fatto che, nell'immaginario collettivo, il brik o la lattina evocano prodotti di uso corrente e di poco pregio; - sono esclusi da tale opportunità di condizionamento i vini a Do che si fregiano della menzione "vigna", "riserva", "superiore" oppure di una "sottozona" o di una delle menzioni tradizionali complementari ammesse nel reg. 753/2002. Parallelamente, verrà posta in essere, da parte degli organi ministeriali competenti, una procedura semplificata, che sarà inviata al Comitato nazionale per la tutela delle denominazioni dei vini, il quale la adotterà nei casi in cui venga sottoposta al suo esame un'istanza di modifica del disciplinare di produzione, volta a ottenere la facoltà di utilizzare detto contenitore alternativo al vetro".
Ecco confermato chi realmente detta le regole, ancora una volta le imprese, che guardano alle soluzioni immediate senza alcun progetto per il futuro. Per rimanere competitive con un mercato sempre più "flessibile" cosa fanno? Si mettono a vendere vino in scatole da 2 litri e più! Quando erano anni che si diceva che era folle che ancora si vendessero vini doc in boccioni da 2 litri. Accidenti che mossa intelligente! Ed è molto divertente il commento che "la scelta dei soli bag-in-box è stata determinata dal fatto che, nell'immaginario collettivo, il brik o la lattina evocano prodotti di uso corrente e di poco pregio", invece i bad-in-box che effetto fanno all'immaginario collettivo? Ma allora i vini da tavola cosa ci stanno a fare? Se una doc, che dovrebbe rappresentare un livello qualitativamente "alto", sia nel contenuto che nella presentazione, può essere proposta "in scatola", allora tanto vale abolire Vdt e Igt. E "il nostro sistema delle denominazioni, che ha peraltro raggiunto nel tempo buoni risultati, è particolarmente rigido", stiamo scherzando? Particolarmente rigido? Ma se ci sono ancora oggi disciplinari che consentono produzioni uva/ettaro di 140 quintali! Che consentono di imbottigliare fuori della denominazione, che consentono l'uso di mostri concentrati e rettificati, che consentono l'aggiunta di annate più giovani e più vecchie, che consentono di non mettere l'annata in etichetta, che consentono una quantità impressionante di interventi enologici e di prodotti che ancora oggi non si sa quali danni facciano nel lungo periodo agli esseri umani! E stiamo qui a disquisire sul sangiovese 100% nel Brunello di Montalcino... Siamo proprio italiani.
{ Inserito da RoVino in bestialità intollerabili }
{ 6 commenti }
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RIDICOLO
{ Inviato da Anonymous }
Ormai non si può nemmeno dire che rasentiamo il ridicolo... quella soglia è già stata oltrepassata da un pezzo!!!
Chi dovrebbe vigilare è il vigilato e le leggi vengono scritte asserendosi al dio denaro e mandando al diavolo la qualità con la Q maiuscola.
Complimenti davvero........................
Cordiali saluti
ma!!!
{ Inviato da Anonymous }
direttore tutto qui è pazzesco si sta andando verso un futuro diverso si parla di OGM...e i prodotti DOP DOC ecc che fine faranno? Spariranno le bottigle di vetro si forse sicuramente...tante cose sono cambiete negli anni ci pensi bene e tante volte si è cantato alla pazzia e allo scandalo...poi ci si abitua e se ne discute come evento nuovo... i giovani si abitueranno senza chiedersi gran che anzi lo troveranno di moda
voto a questo commento stanco
6-
commento
{ Inviato da Anonymous }
quel mediocre commento sopra è il mio
marco
www.chefmarco.splinder.com
Non tutto è negativo
{ Inviato da Fabio Ingrosso }
Non credo sia tutto negativo: la modalità di commercializzazione del vino attraverso contenitori diversi dalla bottiglia di vetro, quindi anche in bag-in-box, sta riscuotendo un certo successo sul mercato americano e in altri. Il consumatore laggiù sta accettando sempre più questo tipo di contenitore in virtù del fatto che:
- Non interviene sul gusto del vino, contrariamente a quanto si potrebbe pensare
- Colpisce il target di consumatore attento alle tematiche ambientali, quindi attento al riciclo dei contenitori, ...
- Costa di meno del vetro, quindi impatta anche sul prezzo finale a favore del wine lover
Il fatto che si possa utilizzare anche questa modalità credo sia una possibilità aggiuntiva di vendere il vino, quindi di business che non è da sottovalutare.
Per maggiori info:
http://www.vino24.tv/content/view/896/2/
http://www.vino24.tv/content/view/689/2/
http://www.vino24.tv/content/view/203/2/
http://www.vino24.tv/content/view/331/2/
Tutto quello che dovremmo tenere in mente è che i consumatori di vino di altri paesi probabilmente ragionano diversamente dagli italiani. Ma è con i primi che i produttori italiani si confrontano maggiormente ;)
bag in box
{ Inviato da Anonymous }
E pensare che fino a poco tempo fà non era permesso nemmeno l'uso di tappi alternativi al sughero.
Comunque il bag in box in sè non va affatto male, anzi, per i vini a largo consumo, dove spesso la bottiglia costa quanto il contenuto, è la soluzione ideale, visto che la classica damigiana o tanica da imbottigliarsi in proprio ormai và decadendo.
Max Pigiamino Perbellini
d.o.c. e bag in box
{ Inviato da Anonymous }
Il problema non è, secondo me, il contenitore ma il contenuto, non penso che ci sia molta differenza fra certi vini d.o.c. imbottigliati e i vini da tavola imbrikati o imbagati. Quindi penso che si debba lasciare al consumatore l'opportunità di scegliere, noi facciamo la nostra parte cercando di divulgare il concetto di qualità, sperando di essere capiti.
{ Ma prima che c'è? } { Pagina 35 di 493 } { E dopo cosa c'è? }
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