Wednesday 14 May 2008
"Gianfranco Soldera: la perfezione senza compromessi", un bellissimo articolo di Alessandro Franceschini

C'ero anche io quel pomeriggio indimenticabile di venerdì 22 febbraio da Gianfranco Soldera, straordinario produttore e personaggio, estremo eppure fortemente logico nella sua visione delle cose, maniaco fino all'inverosimile nel cercare la perfezione in quel suo straordinario vino che si chiama Brunello di Montalcino Case Basse, oggi ottenuto dall'unione dei due cru Case Basse e Intistieti.
E ricordo molto bene il fascino e l'eleganza di quelle annate degustate in cantina, ancora in gestazione dalle botti e non assemblate: uno splendido 2003, dal naso fantastico, freschissimo, con profumi di menta e liquirizia commoventi e di una nitidezza esemplare, mai ritrovata negli assaggi effettuati a Benvenuto Brunello. Un 2002 dal vigneto Intistieti, ancora in botte (66 mesi!) semplicemente stellare e inimmaginabile per quell'annata, con un tannino così setoso, levigato, perfetto e una trama giocata tutta sull'eleganza (ricordo che i Brunello di Soldera viaggiano su una gradazione nettamente inferiore rispetto alla media, siamo attorno ai 13 °C); un 2004 polputo, avvolgente, dal finale lunghissimo, un 2007 ancora dall'Intistieti, un bambino ancora sporco di latte ma con una dolcezza in bocca straordinaria.
Ebbene, l'amico Alessandro Franceschini, vicedirettore di laVINIum e "partner" in questo blog, non poteva descrivere meglio in questo suo articolo, il personaggio di Gianfranco Soldera, un "non toscano" capace di esprimere la toscanità nei suoi vini meglio di chiunque altro, un punto di riferimento, un carattere non facile ma a suo modo geniale. Leggetelo perché ne vale la pena.
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