Thursday 17 April 2008
Ma l'enogastronomia fa parte della realtà?
Può sembrare una domanda retorica, ma io ho l'impressione che il mondo dell'enogastronomia, dove il cibo e il vino sono visti come qualcosa di sommo, vicino all'arte, dove lo chef in alcuni casi diventa mito, così come certi vini che non sono nati per la buona tavola ma per far parlare di sé, dove si sciupano ogni giorno migliaia di pietanze e di bottiglie per quelli come noi che assaggiano per giudicare, a volte neanche in modo imparziale, cosa c'entra tutto questo con la realtà? Una realtà che vede un Paese in grave difficoltà, con un debito pazzesco e una serie di governi che continuano a promettere cose che non possono mantenere ma riescono a fare breccia sui bisogni della gente, illudendola costantemente. La realtà è quella che vede i poveri sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi. La realtà è quella che controlla l'informazione, non tanto censurandola (che non è più necessario) quanto manipolandola (che funziona molto meglio e dà l'impressione di libertà d'espressione). Una realtà fatta di gente che non vuole rinunciare ai falsi simboli del benessere ed è pronta ad indebitarsi fino all'osso, incentivata nel proprio declino da un'industria scaltra e pronta ad offrirti l'impossibile facendotelo credere possibile, a partire da euro 39 al mese...
Così continuiamo a "divertirci" facendo finta di non essere in Italia, a raccontarci la grandezza del vino X e l'eccellenza del ristorante Y, poco importa se hanno prezzi che vanno bene solo per una sempre più ridotta categoria di persone. In questo momento, certamente non felice, è davvero difficile sentirsi con i piedi per terra quando si ha a che fare con il patinato mondo enogastronomico, ci si sente quasi in colpa o almeno in torto verso quei milioni di persone che finiscono i propri risparmi alla terza settimana del mese. Ma poi ci si rende conto che la propria situazione non è affatto idilliaca, solo che siamo un po' più distratti, riusciamo a barcamenarci meglio, possiamo ancora permetterci di sentirci in condizioni migliori, ma quanto durerà ancora?
"E ora dovremo prendere misure impopolari". E' esattamente quello che Berlusconi prima e Prodi poi, avevano già detto nelle precedenti legislature. Non ci sono soldi né condizioni per poter attuare quanto paventato in campagna elettorale, ma la gente abbocca lo stesso, chi per reale bisogno, chi perché crede che questo modello di vita sia ancora valido. Tutti i politici, nessuno escluso, sanno perfettamente qual è la situazione economica e sociale del Paese, ma in campagna elettorale improvvisamente è tutto possibile, come nelle pubblicità che ogni giorno ci vengono imposte tra un film visto e rivisto e un deprimente reality. Cambiare, lo sappiamo bene, è difficilissimo se lo si vuole, ma impossibile se neanche lo si ipotizza. E questo vale sia per i governanti che per la popolazione tutta. La domanda è: siamo consapevoli o non sappiamo dove ci stia portando questa strada?
{ Inserito da RoVino in bestialità intollerabili }
{ 8 commenti }
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W l'italia liberata
{ Inviato da Anonymous }
scrivo a te quello che ho scritto a bonilli
il berlusca gia dice che saranno tempi difficili e ci saranno dei provvedimenti impopolari...quanto godo... sono in finestra e spero in un PD all'altezza di una grande opposizione costruttiva e di crescita.... intanto la lega si mette dietro le spalle il sociale e spara a zero sugli extracomunitari senza ragionare troppo sul problema analizzando la faccenda con più equilibrio e confronto sociale...iniziassero a fare pulizia tra i mafiosi di questo paese..che fanno più danni e che sono quelli che traghettano malavitosi dall'estero.
marco
www.chefmarco.splinder.com
concordo...
{ Inviato da Anonymous }
con quello che hai scritto, ma se permetti, Roberto, faccio un'osservazione: il mondo dell'enogastronomia a cui ti riferisci tu non rappresenta altro che una parte (e secondo me pure piccola) elitaria, un sistema che si autoalimenta, fatto di guide e lustrini e copertine patinate come dici tu, poi (e lo scrivo in quanto enotecaro, ma ad inizio anno se ricordi lo aveva scritto anche sul suo blog Fiorenzo Sartore) esiste l'altra parte (la gran parte) fatta di enoteche e ristoranti in difficoltà (se non hanno già chiuso i battenti) per il vistoso calo di consumi di persone (il 90% dei miei clienti non hanno nemmeno idea di cosa siano le guide, e compra vino per berselo a tavola e punto) che se vogliono ancora concedersi il lusso di bere vino, si rivolgono alla grande distribuzione per spendere un euro per una "ciofeca" di aglianico (sempre che sia aglianico). Se lo guardi così, il mondo dell’enogastronomia non è certo in antitesi con il resto. Ciao.
Mauro Erro
http://ilviandantebevitore.blogspot.com/
\"Enogastronomia irreale\"
{ Inviato da Anonymous }
Scusate , non sarò certo uno che le cose le afferra proprio al volo , avevo cliccato l\'articolo aspettandomi una piacevole discussione enogastronomica ed invece mi sono ritrovato in un forum politico ; qual\'è il nesso ?
State cambiando la finalità del sito ?
O chi ha scritto l\'articolo è evidentemente di parte e scrivendolo non ha potuto fare a meno di lasciarsi prendere la mano dal deviare verso una feroce critica politica derivante dalla delusione post-elettorale ?
Ciao a tutti e grazie , se pubblicherete la presente.
Commento senza titolo
{ Inviato da Anonymous }
Caro Roberto piu' ti leggo e piu' mi piace la tua franchezza e il tuo stile! Alcuni anni fa ho fatto il corso all'AIS, il vino mi ha sempre affascinato, in casa si e' sempre prodotto in maniera artigianale...da mio padre, dai miei nonni, il vino di campagna... ed io l'ho bevuto da sempre...La cosa + logica era per me approfondire il tema...ma mi sono trovata in un mondo falso, molti i saccenti, molte le persone showing off- a cui piace solo mostrarsi parlando di grandi vini solo perche' costosi... o perche' se ne parla sulle grandi riviste. Che poi il vino buono deve costar pure 7 euro...
Vivo a pochi km dal El Bulli e non ho intenzione di andarci perche' a parte i prezzi da capogiro a vedere quello che offre non e' che veramente mi attiri molto... per andare al circo posso pagare anche di meno. E poi come spesso dico ai quei prezzi e' un obbligo mangiar o bere bene... La gente confonde lo stile di vita effimero con l'essenza della vita stessa... Io non so dove vanno gli altri... a volte mi chiedo pure dove vado io... pero' ho imparato ad accettare i miei limiti e vivere di sensazioni + che di cose.... Manca il coraggio di esporsi, il coraggio di sentirsi incomodi, di essere diversi e non far parte della massa....
Tutti dicono che non hanno votato a Berlusconi e poi mi dici come ci e' arrivato lì...
Ti posso assicurare che anche qui in Spagna la gente vive al di sopra delle proprie possibilità molti hanno il mutuo a 30 anni gia si parla del mutuo a 40 anni....pure 50 e se dici qualcosa hanno anche il coraggio o la deficienza di dirti "ma daniela se vuoi comprarti una casa queste sono le condizioni!" Beh io non ci sto e se non posso comprarmi una casa qui senza dover stare 40 anni di quello che mi resta da vivere per pagarla...me ne vado, cambio aria...
Eh Roberto l'argomento qui sarebbe lunghissimo....
Commento senza titolo
{ Inviato da Anonymous }
Scusa Roberto mi sono dimenticata di firmarmi... quel anonymous che vive vicino El Bulli sono io Daniela di campodifragole
http://campodifragole.blogspot.com
@Mauro
Quello che dici è chiaro e condivido. Ma vedi, quello che traspare ogni giorno nel mondo dell'enogastronomia è ben altro, è il Vinitaly, le trasmissioni televisive, le cene nei ristoranti di grido. Come le pubblicità che ti presentano su un piatto d'argento mercedes inarrivabili (ee per quanto mi riguarda inutili) ma acquistabili con comode rate da meno di 40 euro. La realtà. questa realtà è quella che ti fanno vedere ogni giorno.
Poi, ovviamente, ce n'è un'altra, ben diversa, come quella che descrivi, ma di quella non vi è traccia nei media.
Finalità del sito?
Scusa anonimo (ma che ci vuole a mettere un nick alla fine del testo??), ti risulta che i blog siano rigidamente monotematici?
L'enogastronomia e la politica fanno parte di una stessa realtà, anche se molti vorrebbero separarle per quieto vivere.
per anonimo
{ Inviato da Anonymous }
onore alle armi.... per chi ha vinto...ma non preclude che ognuno di noi contiunui a esprimere i prpi pensieri. Siamo in libertà? Allora lo sia. Voi pensate che per le mozzarelle,i rifiuti,il vino,i prodotti non controllati ecc centri solo il contadino!!!! Siete illusi che la politica non entri in questo contesto e manovra i mercati!!! Bene siamo alla preistoria ideologica. Una cosa mi arrovella che tutti sti casini sono scoppiati guarda caso in seguito alla crisi del governo prodi....sarà un caso...ne volevono la fine....maHHHHH, Booooo!!
marco
www.chefmarco.splinder.com
{ Ma prima che c'è? } { Pagina 59 di 493 } { E dopo cosa c'è? }
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