Monday 17 March 2008
Perché la Prius non tira in Italia quanto dovrebbe?

Qualcuno si domanderà: che c'azzecca un post del genere in un blog che si occupa prevalentemente di vino? Che RoVino si sia accordato con la Toyota per farle pubblicità? Neanche per idea, sebbene il fatto che questa casa giapponese che ha sede, guarda un po', nella città di Toyota, sia stata la prima ad occuparsi della tecnologia ibrida, già negli anni sessanta. Questo la mette sicuramente al riparo dall'ipotesi che lo abbia fatto (come invece stanno ora facendo molte altre case automobilistiche) per abbassare il livello medio di emissioni di CO2 della gamma introducendo un modello ibrido, in modo da evitare ulteriori sforzi sulle altre autovetture e rientrare comunque nei limiti stabiliti dal protocollo di Kyoto.
La questione è invece molto seria e fa riflettere, almeno me. Nonostante la Prius sia sul mercato da oltre dieci anni (la prima versione è del 1997, la seconda è del 2003), fino ad ora ha venduto 4000 modelli! Un'inezia se si confronta con tutte le altre autovetture in circolazione. Eppure è una macchina straordinaria, perché sfrutta un motore elettrico in sinergia con quello a benzina, senza che ci sia alcun bisogno di ricarica manuale. E' apparentemente un'auto come un'altra, ma ha consumi molto bassi, è la meno inquinante in assoluto (in città può andare anche solo a motore elettrico) ed ha un sistema di sfruttamento della parte elettrica gestito in modo ottimale in ogni condizione di guida. E' silenziosa, spaziosa (oltre 4 metri e mezzo di lunghezza), altamente tecnologica e sofisticata, comoda e veloce, se si pensa che ha un motore 1.500 in grado di offrire prestazioni più che buone nonostante le dimensioni dell'auto.
Non sto qui a descrivervi tutte le caratteristiche e i vantaggi di questo gioiello (che comprerò appena disporrò della somma necessaria), è molto meglio che ve le leggiate bene sul sito dedicato, ma vi chiedo come sia possibile che, nonostante sia ormai chiaro a tutti che l'inquinamento ha raggiunto dei livelli disastrosi e le città sono diventate invivibili (a Roma muoiono a causa dell'inquinamento oltre 1600 persone all'anno, altro che incidenti stradali!), l'attenzione per questo tipo di modello sia ancora minima, molti non ne hanno neanche sentito parlare (nonostante Beppe Grillo l'ha propagandata anni fa).
Se io avessi avuto la possibilità economica, l'avrei presa già da tempo (costa 26 mila euro ma con gli incentivi statali si risparmia qualcosa), ma di gente che può permettersi una cifra simile ce n'è ancora parecchia, basta guardare quante BMW, Mercedes, Volvo e macchine di dimensioni e cilindrate ragguardevoli girano per le strade. C'è anche un'altra ibrida in commercio in Italia, è la Honda Civic, con caratteristiche leggermente diverse ma che consente comunque un'alternativa almeno sul piano estetico. Io preferisco questa, la vedete nella foto, è una macchina aerodinamica, non sarà bellissima ma ha talmente tante qualità ed è un mezzo che consente anche un notevole risparmio sui consumi senza rinunciare al comfort e a tutti i piaceri di una guida piacevole...e silenziosa. Pensateci bene, andatela a vedere, provatela e poi ne riparliamo.
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