Wednesday 19 December 2007
Verticale Chianti Rùfina un mese dopo: il perché dell'assenza della storica azienda Selvapiana
Chi è abituato a leggerci, non avrà certo dimenticato il recente articolo "Chianti Rùfina: una degustazione di sei vecchie annate che fa riflettere", pubblicato su Lavinium il 7 dicembre scorso. In quell'occasione sottolineai la strana assenza dei vini della storica azienda Fattoria Selvapiana, diretta da Federico Giuntini Antinori Masseti. Le motivazioni, sapute anche attraverso il dialogo diretto con Federico Giuntini Antinori Masseti, altrettanto stranamente, presente alla cena organizzata dal Consorzio, erano prevedibili e da ricercarsi nell'annosa questione sul nuovo inceneritore previsto proprio a Rùfina, di cui vi avevo già parlato qui. Per la precisione si tratta di un megainceneritore, di dimensioni nettamente superiori rispetto a quello attuale (l'area che occuperà è ben visibile nella foto aerea). A distanza di un mese, finalmente, arriva una comunicazione "ufficiale" a conferma di quanto supponevamo, ad opera di Maddalena Mazzeschi, Responsabile Marketing e Relazioni Pubbliche, che vi riporto integralmente:
VERTICALE DEL CHIANTI RUFINA:
I PERCHE' DELL'ASSENZA DELLA STORICA AZIENDA
Vari giornalisti hanno chiesto a Federico Giuntini Antinori Masseti, perchè un'azienda storica come Selvapiana non ha presentato vini in occasione della bella verticale organizzata recentemente dal Consorzio del Chianti Rufina.
Ci scusiamo se solo ora diamo una risposta, ma i vertici del Consorzio - prendendo una decisione per noi incomprensibile - non hanno voluto fornire prima di qualche giorno fa, l'elenco dei giornalisti presenti. Inviare un comunicato a tutti ci sembrava un atto eccessivamente polemico, ma spiegare il perchè ai presenti ci sembra invece un atto dovuto perchè la scelta non sembri frutto di uno stile snob che non ci appartiene affatto.
Le motivazioni che hanno portato Selvapiana a decidere di non partecipare sono profonde e proviamo di seguito a spiegarle.
E' ormai nota a molti, la difficile battaglia che Selvapiana stà conducendo in questi ultimi due anni opponendosi alla realizzazione di un nuovo impianto di incenerimento rifiuti con recupero di energia, 10 volte più grande di quello attualmente presente in Valdisieve. E' un problema che dovrebbe interessare e coinvolgere tutti, sia in quanto aziende private, sia e ancor più in quanto Consorzio. Il futuro della Rufina riguarda tutti. Soprattutto non dovremmo limitarci a dire "no", ma dovremmo invece trovare insieme valide alternative per risolvere un problema che non si ferma a decidere "inceneritore sì - inceneritore no", ma piuttosto cerca possibilità di soluzione al problema dello smaltimento rifiuti che ne è a monte, senza però deturpare una zona così bella e ricca dal punto di vista paesaggistico e agricolo.
In questa battaglia Selvapiana ha alleati tra i produttori, ma molti di più sono i silenzi e l'indifferenza da parte di istituzioni pubbliche e private, silenzi troppo spesso motivati da opportunismo e paura di urtare la suscettibilità delle amministrazioni locali che di questo tipo di inceneritore si sono fatte paladini.
La scelta di non presentare vini all'evento organizzato, è stata motivata dal desiderio di lanciare un messaggio forte e polemico, voleva essere una decisa sollecitazione per il gruppo dirigente del Consorzio perchè prenda atto che oggi, promuovere il territorio del Chianti Rufina è anche difenderlo da questo progetto, per non avere domani come porta d'accesso alla Valdisieve, un enorme inceneritore che non farebbe certo bella mostra di sè nelle foto ricordo dei turisti! E non ribadiamo qui, perchè non è la sede adeguata, tutte le problematiche connesse alla salute degli abitanti della zona che sono ancora più importanti di tutto il resto.
Selvapiana ha voluto dire che organizzare eventi per promuovere la Denominazione è giusto, ma tutti ormai sanno anche che la promozione di un territorio non può più prescindere dalla conservazione ambientale e dalla sua difesa. Adoperarsi per l'uno e non fare niente per l'altro è una scelta facile, ma miope.
Non partecipare all'evento è stato giusto o forse no, ma in questo momento cruciale l'azienda sta giocando ogni carta per sollecitare istituzioni importanti come il Consorzio a non nascondere la testa sotto la sabbia ignorando il problema, ma a prendere una posizione ufficiale nell'interesse di tutti i produttori della zona e della Rufina.
MADDALENA MAZZESCHI
Marketing e Relazioni Pubbliche
Piazza S. Lucia 6
53045 Montepulciano (SI)
tel: 0578 758465
Fax: 0578 757672
mobile: 335 1240064
www.maddalenamazzeschi.it
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