Thursday 6 December 2007
Curticella Caballi Regis: le bollicine alternative di fine anno
Parliamoci chiaro, in Franciacorta e in Trentino nascono alcuni fra i migliori Metodo Classico d'Italia, e su questo non ci piove. E' altrettanto chiaro che nella nota zona spumatistica lombarda, con tutta la buona volontà, si fatica a trovare le condizioni di terreno e clima ideali per fornire alle uve destinate al Franciacorta, una consistente acidità.
Ebbene, nell'Alto Piemonte, nella zona delle Colline Novaresi dove nasce il Boca Doc, l'acidità non manca, è sicuramente fra le più elevate dello stivale, sebbene i recenti mutamenti climatici stiano progressivamente riducendola anche da queste parti.
Perché allora non tentare di elaborare un Metodo Classico dall'uva bianca tipica, ovvero il greco novarese altrimenti detto erbaluce? Ci ha pensato Sergio Barbaglia, produttore dell'azienda storica Antico Borgo dei Cavalli, di Cavallirio, uno dei cinque comuni vocati alla produzione del Boca (gli altri sono Boca, Grignasco, Maggiora e Prato Sesia). Sergio è una persona squisita, da sempre appassionato della sua terra e di vino, instancabile sperimentatore, metodico, attento, puntiglioso fino all'inverosimile, basta visitare la sua cantina per rendersene conto. Ebbene, chi meglio di lui poteva cimentarsi nella produzione di un vino spumante? Nasce così l'Erbaluce Metodo Classico Curticella Caballi Regis, che è stato presentato dal fiduciario di Slow Food Valsesia Giovanni Iacolino, mercoledì 5 dicembre in anteprima all'agriturismo La Capuccina, a Cureggio, ma che io e il mio amico e collega Alessandro Franceschini abbiamo avuto modo di degustare in cantina.
A nostro avviso si tratta di un esperimento perfettamente riuscito, perché il greco novarese si presta molto bene a questo metodo di vinificazione, sia per l'acidità sostenuta che per le proprietà aromatiche varietali; le sensazioni olfattive erano ampie e suggestive, manifestate dapprima con le classiche note erbacee e di fieno, per poi aprirsi alla mandorla e al pompelmo su un delicato sottofondo floreale. Spuma perfetta, perlage fitto e continuo, persistenza lunga e piacevolissima. Il prezzo in cantina dovrebbe aggirarsi tra i 16 e i 18 euro. Uno spumante freschissimo e giovane, che potrebbe stupirvi per le sue capacità evolutive nei prossimi anni. Trattandosi della prima annata (in etichetta non c'è perché esce come vino da tavola, in quanto la tipologia non è prevista nelle Doc e in Piemonte non esiste l'Igt), il numero di bottiglie è limitato, vi consigliamo quindi di affrettarvi a contattare l'azienda via mail o telefonando al numero 0163/80115. Potrebbe essere l'occasione ideale per un saluto all'anno nuovo con qualcosa di assolutamente originale!
Se poi non vi fidate del nostro giudizio e volete provare personalmente il vino, non dovete fare altro che andare in azienda venerdì 7 (ore 18-21), sabato 8 (ore 10-12/15-21) o domenica 9 (ore 10-12/15-21).
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