Tuesday 30 October 2007
D'accordo, bufala sta per fregatura, ma qui si sta esagerando!
Esattamente un anno fa i carabinieri del NAS di Napoli scoprirono nel casertano un giro di sostanze illegali utilizzate per aumentare la produzione di latte bufalino. I classici "anabolizzanti", quelli che fanno male anche all'uomo, nonostante molti continuino ad utilizzarli per pomparsi i muscoli e somigliare all'omino michelin. Furono messe sotto sequestro quasi duemila confezioni di medicinali, importati dall'estero illegalmente sotto la "tutela" della camorra: nove allevamenti coinvolti per un totale di 1500 bufale/i.
Le mozzarelle e i formaggi veicolano l'ormone, la somatropina, che potrebbe stimolare nell'organismo umano l'accrescimento di un composto (IGF1, o fattore di crescita insulinico) in grado di accelerare la replicazione di cellule tumorali della prostata, del colon e della mammella, in pazienti già colpiti da tali neoplasie. Responsabilità gravissime, delle quali, come sempre, fanno le spese gli ignari consumatori.
In quell'occasione l'ANASB (Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufaline) disse, per voce del presidente Raffaele Garofalo, che si trattava di un caso estremamente limitato e che non c'era alcun pericolo generalizzato per la salute umana.
A distanza di un anno, sempre nel casertano, una nuova bomba sulle bufale, 13 allevamenti sequestrati e 18 arresti, questa volta per un motivo anche più inquietante: scambio di prelievi ematici di bufale malate di brucellosi con prelievi sani per aggirare i controlli. Allevatori e veterinari d'accordo nella truffa, accusati di falsificazione di prelievi ematici, commercio di sostanze alimentari nocive per la salute pubblica e diffusione di malattia infettiva pericolosa per il patrimonio zootecnico nazionale. Tutto questo, ancora una volta, per denaro, denaro, denaro.
Certamente si tratta di una minoranza di casi rispetto all'enorme produzione bufalina della provincia, ma è un chiaro segnale che con l'alimentazione non si può stare mai tranquilli, e le norme e i regolamenti vigenti non sono sufficienti a garantire i cittadini, visto che si possono facilmente aggirare.
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