Friday 2 March 2007
Ma l'internauta sa nuotare?
Vedo l'internauta come un essere famelico e bisognoso di informazioni, soprattutto a livello quantitativo, come volesse acquisire il Bignami in un sol boccone.
E' capace l'internauta di soffermarsi sulle cose? Di selezionare, scegliere, comprendere, valutare ciò che legge? O è figlio di un'epoca in cui tutto si fa di corsa, quasi come se si temesse di perdere il treno della vita, o meglio, di quella che crediamo sia vita...
E' capace l'internauta di arrivare in fondo ad un testo, soffermarsi sul senso di alcune frasi, assimilarne e comprederne il contenuto prima di giungere a conclusioni e, magari, lasciare il suo nick in giro per la rete?
Cosa fa l'internauta per vivere? E, soprattutto, di cosa si nutre? Ahhhh, questo decantato ambiente che, sembra, offrire chissà quali strabilianti occasioni di informazione e, perché no, svago, stranamente, quando cerco qualcosa di molto preciso, scopro spesso che nei miliardi di contributi planetari a questo mondo virtuale, nessuno ha pensato che quella cosa che ho chiesto fosse importante, valesse la pena renderla pubblica.
Caro internauta, ammettilo, raramente leggi fino in fondo, qualunque cosa ti trovi davanti. Il più delle volte guardi le immagini, leggi le frasi evidenziate, poi ti rendi conto che sei stato lì già troppo tempo; internet cresce in modo esponenziale, c'è tanto, troppo da vedere, curiosare, per potersi permettere di scegliere e, magari, affezionarsi a chi, faticosamente, cerca di dire qualcosa e non solo di occupare uno spazio vuoto.
La verità è che lo spazio vuoto, in un ambiente virtuale, non ha fine, ci sarà sempre la possibilità di occuparne una parte. C'è chi ha speso la propria vita per cercare di scoprire se l'universo ha dei confini...
Scusami, amico internauta, non ce l'ho con te...credo. Devo aver mangiato qualcosa che mi ha fatto male, eppure era un semplice piatto di penne al sugo di pesce con peperoncino, neanche molto piccante...
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